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CORSO GROSSETO

Strada riservata ai mezzi Gtt. “I negozi sono tagliati fuori”

Commercianti contro la viabilità per l’abbattimento del ponte

È bastata una commissione, indetta presso i locali del centro civico della Cinque, per far saltare fuori le prime beghe. Il progetto di abbattimento del cavalcavia di corso Grosseto, e di realizzazione del collegamento ferroviario della linea Torino Ceres, ha mandato in fibrillazione i commercianti di via Stradella che temono una consistente perdita di clienti nel prossimo triennio. Un incubo che potrebbe portare più di un’attività ad abbassare la serranda. «Proprio come temevamo ha ribadito il presidente dell’associazione commercianti di via Stradella, Vito Gioia – ci ritroveremo a convivere con un passaggio delle auto ridotto ai minimi termini».

Il perché è presto detto. I mezzi privati che arriveranno da corso Potenza o dal quartiere Vallette non potranno accedere a via Stradella dalla rotatoria. Il traffico sarà consentito solo a tram e bus. Chi arriverà da piazza Baldissera e imboccherà via Stradella per raggiungere Borgaro, invece, dovrà obbligatoriamente svoltare a destra in corso Grosseto. Allungando il tragitto. «Allo stato delle cose – continua Gioia – il nostro commercio non potrà resistere a lungo». Un problema finito all’attenzione del presidente della circoscrizione Cinque, Marco Novello. «Cercheremo di intavolare una trattativa con Scr – replica Novello – per trovare la quadra a una questione che è molto sentita nel quartiere».

Un tavolo di monitoraggio del cantiere del cavalcavia di corso Grosseto è, inoltre, la richiesta già pervenuta a Palazzo Civico. Nei prossimi giorni, non è un mistero, si entrerà nel vivo del cantiere. I lavori inizieranno con l’abbattimento del cavalcavia e dureranno tre anni, con l’obiettivo di concludersi prima del settembre 2020. In questo lasso di tempo verrà risistemata la viabilità in superficie e trovata una nuova collocazione al mercato di via Lulli angolo corso Grosseto.

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