LE NOSTRE BOCCIOFILE Donne protagoniste a “La Concordia” di via Frejus

Una storia tutta al femminile tra cucina, danze e pétanque

Sotto la presidenza di Mariolina Felletti gli iscritti si sono moltiplicati: 350 tra effettivi e aggregati

Sei donne su tredici nel consiglio direttivo, tra cui la presidente e la vice. La leadership è in rosa a “La Concordia” di via Frejus, bocciofila dalla storia antichissima nata come società di mutuo soccorso a fine Ottocento. Nel 2003, dopo 116 anni in via Borgone, i soci si sono spostati nell’attuale sede di proprietà comunale, fondendosi con la “Polisportiva Bocciodromo Torino”. E dal 2013 a capo dell’associazione c’è Mariolina Felletti, già vicepresidente, che in questi anni è riuscita, anche grazie all’aiuto di un direttivo a netta maggioranza femminile, a far aumentare il numero degli iscritti – oggi 350 tra effettivi e aggregati – e ad apportare miglioramenti alla struttura.

Il tutto non senza difficoltà o iniziali diffidenze, vista l’impronta prettamente maschile che da sempre caratterizza le bocciofile. Aneddoti, in proposito, ce ne sarebbero eccome. «Nei primi anni – rivela Mariolina – il grande salone multi-uso non esisteva e per ballare ci dovevamo arrangiare. Così al sabato noi donne aspettavamo che gli uomini rincasassero dopo i tornei di carte e iniziavamo a pulire, a dare la cera e a preparare la saletta per la serata». Solo dopo è arrivato il grande salone dove ci si ritrova per feste, musica e spettacoli, senza dimenticare che molte aziende scelgono “La Concordia” per organizzare cene o serate speciali.

E il merito è anche della cucina di Giorgio Murdocca e Denis Santi. Due cuochi provetti che hanno nel risotto e nell’arrosto i loro cavalli di battaglia. Certo, gestire locali così grandi – 800 metri quadri al coperto più la parte esterna -non è uno scherzo e Mariolina lo sa bene. Ad esempio, da quando l’adiacente giardino di via Revello ha subìto modifiche, le “visite” dei ladri sono aumentate e non sempre la rete di protezione, installata dai soci a proprie spese, è sufficiente per tenerli a bada. «Le istituzioni devono tutelare di più società come la nostra e in generale le bocciofile. Ma spesso se lo dimenticano», così la presidente, che invece ha buona memoria per ricordare e riaffermare lo spirito di quella che, nata come Soms, ha dentro di sé il dovere morale di aiutare la collettività.

CONDIVIDI
TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE
loop-single