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Stiamo lavorando per voi

Eccovi una piccola notizia che avrebbe potuto diventare esplosiva se debitamente riportata e approfondita da quei media di regime così attenti a contare le mani tese nei cortei di destra. Intervistato da una radio privata, l’AD di Autostrade per l’Italia Roberto Tomasi ha ammesso candidamente e sfrontatamente una truffa. Il giornalista gli aveva chiesto ragione dell’infinita serie di cantieri autostradali che hanno reso infernale l’estate degli automobilisti italiani, cantieri in cui spesso non si vedeva alcun operaio al lavoro. La risposta lascia basiti: “E’ vero, lei ha ragione: il motivo è che in realtà non si tratta di cantieri veri e propri ma solo di un modo per alleggerire il peso dei veicoli in determinate tratte, in accordo con il Ministero, con l’obiettivo di garantire la sicurezza”. Capito il trucco? Prima abbiamo lasciato che Benetton & C. si arricchissero ignobilmente con una gestione in cui incassavano i pedaggi e non facevano manutenzione. Poi, quando i 43 morti del Ponte Morandi ci hanno aperto gli occhi, gli abbiamo ricomprato la società pagandogliela sontuosamente e accollandoci le manutenzioni, ormai non più procrastinabili. Bell’affare. E siccome il governo non aveva soldi, ma non voleva altre stragi nella nostra retecolabrodo piena di gallerie caduche e viadotti traballanti, ha escogitato il trucco dei falsi cantieri. Meno veicoli in transito = meno peso, meno usura, minor rischio di cedimenti e meno persone coinvolte nel caso di crolli. I pedaggi però sono rimasti quelli, anzi, presto aumenteranno per ripagare l’esborso. E la magistratura? Zitta. Anche lei ha un enorme cantiere aperto: l’insabbiamento del caso Palamara. In quello sì che si lavora sodo.
collino@cronacaqui.it

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