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Economia
IL FATTO

Stellantis, altre 600 uscite incentivate: «L’azienda mira a svuotare Mirafiori»

Pur di accelerare i processi nasce un percorso di ricollocazione denominato “active placement”

Altre 1.820 uscite volontarie con incentivi per Stellantis. Si tratta del 3,7% dei 49mila dipendenti degli stabilimenti italiani spiegano Fim, Uilm, Fismic, Uglm, Aqcfr. Di cui ben 600 nel torinese. L’azienda ha raggiunto un nuovo accordo con i sindacati metalmeccanici, fatta eccezione per la Fiom che non ha firmato l’intesa. Per quanto riguarda Torino, arriviamo così a un totale di 1.400 uscite solo nelle strutture impiegatizie e a ben 2.900 su tutta l’area di Mirafiori«È evidente che l’attuale strategia dell’azienda sia quella di svuotare il più possibile Mirafiori» commentano amari il segretario della Fiom Torino Edi Lazzi insieme a Gianni Mannori, responsabile Fiom di Mirafiori. «In particolar modo stanno spingendo sugli impiegati che rappresentano a Torino il 50% di coloro che stanno uscendo dall’azienda». Un segnale da interpretare come «doppiamente negativo» spiegano i due. «Perché oltre a diminuire l’occupazione, se ne sta andando via la testa che progetta, ingegnerizza e sviluppa il prodotto». E ancora i sindacati: «Serve un progetto per il rilancio di Mirafiori che passa inevitabilmente sul ripensare i suoi spazi, su nuove produzioni, assunzioni di giovani e il riciclo e riutilizzo dei materiali delle auto dismesse. È necessario fare nuovamente sistema con le istituzioni, come abbiamo fatto a marzo, per chiedere al più presto un ulteriore incontro a Tavares».

Per chi può raggiungere la pensione entro 48 mesi, gli incentivi saranno tali da garantire per i primi 24, incluso il trattamento di Naspi, il 90% della retribuzione e per i restanti 24 mesi il 70%, più un importo pari ai contributi volontari da versare. Per gli operai che non raggiungono la pensione, l’incentivo sarà pari 24 mensilità e comunque a non meno di 55mila euro, a cui vanno aggiunti 20mila euro nel caso in cui si risolva il rapporto di lavoro entro il 30 settembre. Per gli impiegati e i quadri che non raggiungono la pensione, l’incentivo varierà in base all’età: per chi ha almeno 50 anni. I sindacati hanno concordato per impiegati e quadri un nuovo strumento, per favorirne la rioccupabilità, che Stellantis metterà a disposizione all’interno un percorso di ricollocazione denominato “active placement”, portato avanti con società specializzate del settore. In questo caso, la risoluzione del rapporto di lavoro con Stellantis avverrà nel momento in cui la persona, sempre su base volontaria, accetti un altro impiego già concretamente individuato presso una società terza, con la formalizzazione scritta del nuovo contratto di lavoro; verrà comunque corrisposto un incentivo pari al 50% di quello normale.

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