jean hanff korelitz
Libri
LA NOVITÀ

Stavolta Jean Hanff Korelitz gioca con i tic degli scrittori, pronti a rubare una storia…

Dopo “The undoing” un nuovo thriller psicologico

La fregatura per Jean Hanff Korelitz è che “The undoing” come serie era molto meglio del suo romanzo, da cui era tratta – Hugh Grant cattivo e Nicole Kidman molto più glamour della sua protagonista -, ma con il nuovo thriller, scritto come da lei confessato in pieno periodo pandemico, la scrittrice americana cambia decisamente marcia e diventa molto più interessante: possiamo tranquillamente dire che i meccanismi del thriller psicologico li conosce bene, quelli per cui non conta né il “chi” né il “cosa”, bensì il “come”.

“Le parole che hai scritto” (Piemme, 18,90 euro, traduzione di Laura Prandino) va a giocare su un campo molto affollato di norma, quello dello scrittore in crisi e il miraggio del Grande Romanzo Americano – tentazione cui cede ogni autore, prima o poi – e con il coro di un mantra leggibile come si vuole, ossia «ogni voce è unica, ognuno può essere uno scrittore».

Ecco, l’importante è non dirlo a Jake Bonner, che da giovane autore «da tenere d’occhio» è diventato uno cui gli editori manco rispondono più. E per sbarcare il lunario va a insegnare scrittura creativa in un college di secondo o terzo piano. Qui, a spargere sale sulle sue ferite, trova un allievo mediocre, ma con l’idea di una trama sconvolgente basata sul rapporto tragico tra una madre e una figlia. Un successo annunciato. Che però non arriva. Perché mentre Bonner scivola sempre più in basso, l’allievo tanto promettente muore di overdose. E la sua storia? Bonner si interroga: le storie passano da una persona all’altra, le idee vengono scambiate, insomma quel che conta è la scrittura, no?

E così fa il suo best seller, che ha almeno il pudore quasi freudiano di intitolare “Furto”. E la vita cambia: soldi, un film con Spielberg, tour, interviste, la vita tanto desiderata, un amore infine, con Anna al suo fianco. Poi però arrivano i problemi: qualcuno che lo contatta sul web e piano piano diventa uno stalker, qualcuno che sa benissimo che Jake ha rubato il suo capolavoro. E minaccia di sbugiardarlo.

Nel seguire le peripezie di Jake a caccia del suo persecutore, o della verità sul capolavoro mai pubblicato, leggiamo le pagine di “Furto”, in un parallelo tra la storia che lui ha scritto e quella che piano piano comincia a conoscere, a delineare, quella “vera”. E Jean Hanff Korelitz gioca parecchio con i tic degli scrittori, o degli aspiranti tali, e ammicca non a caso modellando Anna su su stesso, dandole i suoi capelli grigi e magari qualcosa di più – però questo, ma non possiamo aggiungere altro, non è detto che suo marito possa apprezzarlo – in un crescendo di tensione, con la trappola che si prepara a scattare quando si pensa di aver capito tutto.

LE PAROLE CHE HAI SCRITTO
Autore: Jean Hanff Korelitz
Editore: Piemme
Genere: Thriller
Prezzo: 18,90 euro

Condividi sui social:

Scopri inoltre...

Precedente
Successivo
Precedente
Successivo