JASMINE TRINCA

«Per stare sul set ci va molta energia»

L’attrice romana protagonista di “Simple Women”, il film che uscirà in estate

Jasmine Trinca (a destra) con la regista Chiara Malta

Era il 2006 quando Jasmine Trinca interpretò, per la prima volta, il ruolo di una giovane regista in “Il Caimano”, la pellicola diretta da Nanni Moretti, scopritore e complice nel consolidare il successo dell’attrice romana. Un ruolo che, a distanza di quasi 14 anni, torna a interessare, ma in maniera molto più approfondita, le pluripremiate doti interpretative di Jasmine Trinca, protagonista “Simple Women”: il nuovo film di Chiara Malta presentato ieri, nella sezione “Festa Mobile”, in occasione del 37° Torino Film Festival.

A muoverne la trama vi è, infatti, la passione della protagonista Federica (Trinca) per Elina Löwensohn, personaggio primario di “Simple Men” di Hal Hartley da cui la prima rimase folgorata durante gli anni dell’adolescenza. Una vera e propria icona che Federica, una volta divenuta regista, incontrerà, casualmente, qualche anno dopo tra le vie di Roma, e alla quale proporrà di interpretare una pellicola dedicata alla sua vita, tentando, così, di cristallizzare in scene cinematografiche l’ammirazione per il suo mito di gioventù.

Dando luogo, in questo modo, a un vero e proprio ribaltamento di ruoli e aspettative, dal momento che «il rapporto che Federica aveva con Elina – ha spiegato la regista, Chiara Malta – era da spettatrice, per cui si trovava soggiogata dal suo idolo, cui dovrà, però, chiedere di scendere dal piedistallo una volta dietro la macchina da presa, per filmarlo, capirlo e raccontarlo».

In un «gioco di alter ego divertente e crudele – come lo ha definito Jasmine Trinca – che si è rivelato, per me, interessantissimo, in quanto particolarmente veritiero: anche sul set, infatti, si è verificato un passaggio totale tra me ed Elina (qui interprete del personaggio di se stessa), che ha dato vita a una sorta di mimesi e a una condivisione autentica, al punto che, mentre stavamo girando alcune scene in Romania, molti attori ci scambiavano e mi consideravano la regista effettiva».

Il sintomo di un’immedesimazione profonda e aderente che caratterizza, fin dagli esordi, le scelte lavorative dell’attrice, sebbene «con il tempo sia difficile mantenere le medesime energie – ha precisato la Trinca -, perché il modo in cui cerco di fare le cose prevede sempre un investimento eccessivo di bagaglio personale ed emotività: dopo anni, questo tipo di condivisione non è scontata, ma in questo caso è stata sincera».

La pellicola uscirà nelle sale entro l’estate e sarà proiettata ancora domani (alle 10, al Cinema Massimo) e sabato (alle 17,45, al Cinema Reposi).

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