LEGGENDE

“Stanlio & Ollio” è già da record. E Torino ricorda…

Il 2 giugno 1950 passarono velocemente dalla città della Mole

Ieri come oggi, il tempo non ha sussistenza quando è legato a leggende. E loro, Stanlio e Ollio, leggende lo sono davvero. Lo dimostra ancora una volta il cinema, quello di oggi, che grazie al biotopic di Jon S. Baird uscito il 1 maggio sono tornati prepotentemente alla ribalta conquistando gli italiani e piazzandosi ai vertici della classifica secondi solo ad “Avanger Endgame”, tanto che solo nella giornata di giovedì, per esempio, ha incassato 53.970,00 euro e registrato 9.126 presenze.

Nei panni degli indimenticabili divi americani nati negli anni ‘30, John C. Reilly, Oliver Hardy e Steve Coogan, Stan Laurel. Poesia, musica, balletti che hanno riportato indietro nel tempo anche a Torino, indietro fino a quel 2 giugno 1950 quando Stanlio e Ollio passarono velocemente dalla città della Mole per proseguire poi il loro viaggio verso Parigi impegnati in un tour promozionale in Europa del film “Atollo K”, il loro ultimo successo. Fu un momento indimenticabile per chi ebbe la fortuna di salutarli dai binari della stazione mentre loro, cordiali e sorridenti, dispensavano saluti. Un momento di cui ancora oggi, grazie soprattutto al successo della pellicola, si continua a parlare.

Torino non piacque molto a Oliver Hardy, si dice, infatti, che soffrì tantissimo il caldo e l’afa e c’è da crederci anche perché nel 1950 si registrò una delle estati più calde dello scorso secolo sempre sopra i 30 gradi. Poesia nella poesia, la loro vita reale come quella nelle pellicole rimarrà per sempre contornata da un’area di malinconia, così come spesso accade intorno a figure di certi artisti che sanno fare ridere perché sanno cosa significhi piangere. Nella loro carriera a un certo punto le luci della ribalta si spensero (il film scritto da Jeff Pope autore di “Philomena” parla proprio di questo) e nel momento del declino ci si mise pure la salute.

A loro rimase solo l’amicizia e la forza di riprovarci, ricominciarono dall’Inghilterra ma un impresario truffaldino mise loro più fumo negli occhi che soldi. Finirono così la loro esistenza, con le luci spente, tanta amicizia nel cuore, e inconsapevolmente mitici. Ai posteri l’ardua sentenza di tornare ad amarli paghi anche “solo” di un bel biotopic. Ne sarebbero felici Stanlio e Ollio, tutto purché sia cinema.

 

 

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