rincari bollette
Cronaca
L’ANALISI. L’indagine shock di Assoutenti e Unc Piemonte

Stangata su luce e gas: «Ogni famiglia spende oltre mille euro in più»

Si attendono aumenti in bolletta del 50% a gennaio. Rincari folli che arriverebbero al 77% in tutto il 2022

Sarà un inverno particolarmente rigido per le tasche dei torinesi che a partire da gennaio dovranno far fronte ad aumenti folli nella spesa in bolletta di luce e gas. Dalle previsioni fatte da Assoutenti e Unc Piemonte emerge un aggravio di oltre mille euro all’anno per famiglia, con aumenti immediati che vanno dal +40% al più 50% e si prevedono ulteriori rincari durante tutto l’anno fino a quasi l’80%. A questi si sommano l’aumento spropositato dei prezzi delle materie prime che incideranno su costi della casa, trasporti, salute, istruzione e alimentare. In generale si delinea una propensione al risparmio da parte dei consumatori con un conseguente abbattimento dei consumi.

Un anno in salita
Guardando all’intero 2022, Assoutenti (Au) – Associazione Nazionale Utenti Servizi Pubblici – prevede una maxi stangata per le bollette dell’energia del 77% rispetto al 2019, con un picco del +200% per le imprese. Nel 2022 la spesa per le forniture di elettricità e gas potrebbe raggiungere la cifra record di 2.558 euro annui a famiglia (3 persone) a fronte dei 1.964 euro spesi nel 2021 (1.162 euro il gas, 802 per la luce). Per il prossimo anno il presidente dell’associazione nata a tutela dei diritti dei consumatori, Furio Truzzi, prevede una bolletta della luce record di 1.042 euro annui a famiglia e una da 1.516 euro per il gas. A conti fatti nel 2022 una famiglia spenderà per la bolletta energetica ben +1.110 euro rispetto al 2019. Un vero e proprio salasso.

Le preoccupazioni riguardano anche Unc Piemonte che ha fatto un’analisi shock sui rincari in bolletta. «Sul versante degli aumenti di luce e gas, con il secondo in crescita galoppante rispetto alla prima, prevediamo un aggravio stimato tra i 750 e i 1.200 euro in più a famiglia. Un trend, quello dei rincari per energia e utilities, che crediamo permarrà per tutto il nuovo anno» dichiara Patrizia Polliotto, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori del Piemonte. E il governo cosa fa per impedire questi rincari folli? Per Assoutenti: «Le misure di contenimento dei rincari previste dal governo di 3,8 miliardi di euro non sono sufficienti. Servono almeno altri 4 miliardi di euro visto che gli aumenti con molta probabilità proseguiranno nel corso del nuovo anno». L’associazione anticipa la possibilità di un maxi-sciopero qualora gli interventi promessi dal governo non fossero sufficienti.

Aumenta tutto
Ad aumentare però non sono soltanto l’energia e il gas. Secondo l’analisi sull’inflazione effettuata per Il Sole 24 Ore dall’Istituto Noto Sondaggi, l’aumento del costo dell’energia inciderà sui costi dell’abitare per circa l’11,3%, e con i rincari del carburante cresceranno i costi dei trasporti, ma anche del cibo, istruzione, visite mediche, soprattutto quelle dentistiche, vacanze e pedaggi. Insomma, il prossimo anno aumenterà un po’ tutto con gravi ripercussioni sui consumatori che tenderanno a spendere meno e, di conseguenza, c’è il rischio di un netto calo dei consumi. «I prezzi crescono ininterrottamente dalla scorsa estate – sottolinea la presidente Unc Piemonte, Patrizia Polliotto -: L’incertezza in corso certamente aumenta la propensione degli Italiani al risparmio, consolidando un asset storicamente già molto forte. Ciò interessa però solo le fasce più abbienti, mentre su quelle medio-basse la riduzione del potere d’acquisto medio genera un effetto di ridimensionamento della spesa, gestita con parsimoniosa attenzione per far fronte in misura adeguata al bilancio familiare e personale».

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