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RABBIA «Dentro mi tenevo tutto. Ancora oggi mi chiedono, stupiti: “però in campo ti trasformavi”. Vero, in campo mi trasformavo. La rabbia no. Facevo uscire la voglia di lottare contro le avversità» Franco Baresi racconta la genesi di una carriera leggendaria

CINEMA «Il calcio si vive 24 ore al giorno, funziona così. Quando uno sta dormendo, da un’altra parte c’è qualcuno che invece è sveglio. E quello che è sveglio pensa, mentre tu dormi, quindi il vantaggio ce l’ha lui. Ecco perché bisogna essere sempre all’erta. Dico sempre che il calcio è qualcosa di difficile da separare da tutte le distrazioni che si possono avere. Se vado al cinema, il film dura un’ora e mezza e per quanto possa essere bello, se c’è l’intervallo, io comincio a pensare se devo far giocare Joao Felix oppure Correa» Diego Simeone pensa al calcio 24 ore al giorno

LACRIME «Sono un ragazzo a cui piace lasciare l’anima in campo. Grazie alla mia famiglia, agli amici e a dio sono riuscito. Le mie lacrime dicono tutto per il periodo che ho passato e che sto passando. Ieri non mi voleva neanche mia mamma e oggi posso esultare con i tifosi a casa mia. Sono stato più fuori che dentro questa estate, ma alla fine sono rimasto. Il mio atteggiamento è sempre lo stesso, mi alleno sempre bene, non dico mai una parola fuori posto, e punto a farmi trovare pronto e ad aiutare la squadra» Samu Castillejo, decisivo nella rimonta del Milan

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