De Ligt (Depositphotos)
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A PEZZI «È stato un momento di shock, per lui e per tutti. Quando l’ho scoperto non ci potevo credere. Quel sabato sono andato a trovarlo a casa sua e stava malissimo. E, per la mia personalità, visto che non lo vedevo bene, ho cercato di fargli dimenticare quello che era successo. Ho visto che era a pezzi e stavo cercando di distrarlo. Ma siamo onesti: quale giocatore non vorrebbe essere al Barcellona, a prescindere che se la passi bene o male? Sono arrivato con l’aspettativa di giocare con Leo e che si costruisse una buona squadra. Quando mi hanno chiamato ho pensato: “Non mi interessa quanto mi paghino, voglio aiutare la squadra dando il massimo”»
Sergio Aguero racconta le sensazioni per un addio che non si aspettava

TOP PLAYER «Matthijs nella Juventus ha due maestri come Chiellini e Bonucci, ma comunque sta giocando tanto. Il valore di De Ligt non si discute. Però non dimentichiamoci che a 22 anni, qualche critica è normale, fa parte del calcio, però Matthijs è un ragazzo che ama le sfide. Lui è un top player e ha una grande mentalità: lavora tanto per migliorarsi. Non lo vedo in allenamento da due anni e mezzo, però vi assicuro che ai tempi in cui giocava da noi come spirito mi ha sempre ricordato il Cristiano Ronaldo giovane che ho avuto come compagni al Manchester United. De Ligt, anche alla mattina presto, quando non era in campo lo trovavi in palestra»
Edwin Van der Sar, ex portiere anche della Juventus, conosce bene il suo connazionale

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