Roberto De Zerbi (Depositphotos)
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GENTE «Avevo bisogno di questa esperienza. Quella di Sassuolo si era esaurita naturalmente, sapevo che non avrei potuto dare di più. Volevo misurarmi con realtà nuove, con uno spogliatoio multilingue, con la Champions, le 8 partite da preparare e giocare in venticinque giorni. Avevo la necessità e il desiderio di affrontare difficoltà maggiori. Non è stato semplice lasciare Sassuolo, persone alle quali sono molto legato, mi affeziono alla gente più che ai luoghi. Le difficoltà le sto effettivamente incontrando, ci sono momenti in cui faccio fatica e mi domando chi me l’abbia fatto fare. Però, quando mi fermo a riflettere, concludo che era quello che cercavo». Roberto De Zerbi non è pentito di avere lasciato l’Italia

PRESSIONE «Nello spogliatoio del Real Madrid giochiamo in due. L’altro è Courtois ma io sono molto più bravo di lui. C’era la possibilità di vedere il torneo e non me la sono lasciata sfuggire. M piace tutto di questo sport. È incredibile quanto giochino bene e gestiscano la pressione. Il calcio è diverso perché condividi la partita con i compagni e poi c’è anche un arbitro. Nel golf invece c’è più stress mentale. Anche peggio che giocare in uno stadio con 80mila spettatori». Gareth Bale non ha mai nascosto la sua passione per un altro sport

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