Angel Di Maria, Juventus (Depositphotos)
Sportegolando

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ATTEGGIAMENTO «La lite con Van Gaal c’è stata perché mi faceva sempre vedere quando sbagliavo, quando giocavo male e spesso mi rimproverava davanti a tutti. Era convinto che danneggiassi la squadra per la mole di palloni persi in partita. Non ce l’ho fatta più e sono esploso. Gli ho detto che non vedevo il calcio nel modo in cui lui lo intendeva. Ma a Van Gaal il mio atteggiamento non è piaciuto e da lì sono nati i problemi. quando si litiga, a volte le cose non tornano più come erano prima. Cambiano i rapporti, il modo di vedersi. E se litighi con l’allenatore, che può decidere di farti o di non farti giocare, è una cosa che ti può distruggere».
Di Maria e Van Gaal, avversari nei quarti dei Mondiali, erano stati insieme allo United

UMILTÀ «Sei il manager più povero, falso e presuntuoso che abbia mai avuto nella mia lunga carriera. Hai preso in giro tutti i genoani dal primo giorno e con le tue ridicole idee calcistiche hai portato alla retrocessione una squadra che avrebbe potuto salvarsi. Ora che sei finalmente a casa, fai un bagno di umiltà e osserva Davide Nicola, così da imparare a gestire un gruppo per ottenere risultati in campo al posto dei cori dei tifosi, com’è capitato nel tuo caso. Forza Genoa, in bocca al lupo».
Federico Marchetti, ex portiere rossoblù, gode per l’esonero del tecnico Blessin

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