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Sportegolando

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PAURA «Cosa mi è passato per la mente dopo l’infortunio della prima partita? Ho avuto tanta paura. Arrivavo da una stagione molto buona e subire un infortunio come quello che ho fatto è stato molto difficile. Ho passato la notte a piangere. I miei familiari lo sanno. Ma tutto è andato per il verso giusto. Valeva la fatica di essere rimasto fino alle undici del mattino, quel giorno, a trattare con il fisioterapista, gli altri giorni fino alle cinque del mattino. Ogni sofferenza è valida affinché alla fine possiamo coronare qualcosa di così bello che accadrà. Mancano ancora tre partite. Siamo molto preparati, con la testa ben concentrata, per vincere questo titolo». Neymar è tornato a respirare

SCHIAVI «Una volta c’erano gli schiavi, voi credete che gli schiavi siano finiti? No, siamo tutti ancora schiavi, di una situazione chi più chi meno non piacevole. In casa, in ufficio, nella vita comune, nel non essere protetti in maniera fantastica, nel non essere dei pensionati felici. Molta gente soffre, non riesce ad arrivare a fine mese. Questa è una storia che è peggiorata ma che è sempre esistita. Quale è la panacea per far stare calmi e buoni tutti? Il calcio. Lo Stato non è stupido, lo Stato lo sa, però lo ignora, perché altrimenti dovrebbe fare in modo che le leggi sulla modernizzazione del calcio si realizzassero in cinque minuti». La ricetta di Aurelio De Laurentiis per il calcio italiano

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