Ronaldo (Depositphotos)
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TENSIONE «Io sento pochissimo la pressione. Secondo me la tensione vera, quella che ti blocca la pancia la devi sentire appena entri in campo, non prima» La filosofia di Pierre Kalulu anche al Milan non è cambiata

STRESS «Sì, ho sofferto di depressione. Oggi faccio terapia. Sono passati due anni e mezzo da quando ho cominciato e ora capisco molto meglio anche quello che ho provato prima. Guardando indietro, mi accorgo che siamo stati esposti a uno stress mentale molto forte, per di più senza alcuna preparazione. Oggi, nell’epoca di Internet, i calciatori sono molto più preparati da questo punto di vista, vengono visitati, ricevono le cure necessarie. Ai miei tempi non c’era tutto ciò e lo stress poteva segnarti il resto della vita» Ronaldo il Fenomeno confessa uno dei suoi limiti dopo aver terminato già da qualche anno la carriera

CATTIVO «A quei tempi i nuovi arrivati dovevano subire le gerarchie, ma mi hanno accolto bene. Certo, c’era molto rispetto da parte mia. Ero arrivato da poco e mi misero in camera con De Sisti. All’inizio praticamente non mi muovevo dal letto per non dare noia. Ma pentito di essere rimasto a Firenze, perché l’amore dei tifosi viola e di Firenze mi ripagano di tutto. Di certo avrei preferito vincere lo scudetto nella Fiorentina invece del Mondiale. Sono diventato cattivo, perché ero troppo buono. A forza di prendere botte… I fiorentini mi ringraziano? A differenza di altri sono rimasto» Cinquanta anni fa Antognoni debuttava con la maglia viola

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