Erling Haaland (foto: Depositphotos)
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ISTINTO «Da attaccante ha un innato e incredibile senso del gol, sa dove trovarsi, sa dove la palla finirà. Arriva un secondo prima che la palla arrivi. Ha il suo talento, la sua qualità e non è solo questione di fare gol. Ogni volta che c’è una deviazione e un cross è lì. Cosa volete che insegni a uno così? È impossibile. È puro istinto, è una dote naturale e io non ho niente da dire. Posso solo ringraziare che abbia scelto di venire qui e ci rendiamo conto di essere fortunati a goderci il suo talento. Quali piani per Haaland durante i Mondiali? Vacanze. Avrà qualche settimana di ferie e poi ricomincerà con i giocatori che resteranno qui».
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FIDUCIA «Mi sento un privilegiato e fortunato ad allenare in Serie A. Nella vita ci vogliono degli obiettivi: con la Stella Rossa era vincere il campionato, qui per salvare la Samp che è un grande club. Idea di gioco? Innanzitutto voglio riportare fiducia nei ragazzi, ho avuto un solo giorno per capire come stesse il gruppo. Adesso avrò altri giorni per conoscerci e schierare il miglior 11 con la Roma, parte tutto da zero. A chi mi ispiro? Ho avuto tanti allenatori ottimi, non li copio ma prendo il meglio da loro. Per me è un sogno sedermi sulla panchina di Serie A a 44 anni».
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