Paulo Dybala, Roma (Depositphotos)
Sportegolando

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DIALOGO «Credo che Allegri e Mou siano molto simili in alcune cose e in altre no. Con Mourinho però ci confrontiamo tanto, abbiamo un dialogo maggiore, rispetto a quello che avevo con Allegri. Con lui molte volte non andavamo d’accordo su tante cose, ma entrambi pensavamo al bene della Juve. Non è polemica, non voglio che si faccia, perché Allegri è uno degli allenatori che mi ha dato di più. Qui sia fuori che in campo mi hanno accolto molto bene. Era tempo che non facevo un ritiro. Ho continuità in campo e questo mi dà fiducia». Paulo Dybala non è pentito della sua scelta

ORGOGLIO «Si giocherà tra due giorni ma nei grandi club anche due giorni possono bastare per preparare una partita importante. Sappiamo che ci sarà da soffrire ma d’ora in avanti ogni gara andrà affrontata come una finale e, come diceva il mio ex allenatore e amico José Mourinho, le finali non si giocano: si vincono. Dovremo sicuramente cambiare atteggiamento, abbiamo il dovere di difendere l’orgoglio della Sampdoria. Non ho guardato ai due punti ottenuti finora ma alla storia di questo club. In Serbia siamo cresciuti con il mito della Samp di Boskov e solo perché si giocò sul neutro di Sofia e feci il raccattapalle nella sfida di Coppa dei Campioni con la mia Stella Rossa». Dejan Stankovic ha voglia di cominciare in fretta la sua carriera a Genova

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