Mourinho (Depositphotos)
Sportegolando

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MAGLIA ROSA «Abbiamo tante facce, cerchiamo di volta in volta di scegliere quella giusta. Questo tipo di partite si vincono sempre di misura, sono di solito molto equilibrare. Indubbiamente i ragazzi hanno mostrato grande applicazione tenendo bene la partita contro una Roma molto forte. Merito dei ragazzi, stiamo cercando di rinnovarci e questi risultati rappresentano sicuramente una grande iniezione di fiducia. Indossare la maglia rosa è già un qualcosa che dà grande soddisfazione. So bene che non vinceremo il Giro ma cercheremo di tenerla il più possibile». Gian Piero Gasperini azzarda un paragone ciclistico per la sua Atalanta

ELETTRICITÀ«Ce l’avevo con l’antigioco e con il fatto che noi volevamo giocare mentre loro sapevano perfettamente che la palla non si poteva rimettere in gioco, e hanno buttato una palla profonda per Hateboer, per perdere tempo. Quello che volevo fare era fermare questa azione, che aveva solo un obiettivo, ossia l’antigioco, perdere tempo. C’era elettricità, sì, perché la squadra giocava benissimo. Qualche volta, quando la squadra non gioca bene, noi allenatori restiamo nascosti in panchina: oggi sentivi perfettamente che la squadra aveva bisogno di continuità, di ritmo. Esattamente quello che volevo in questa situazione». Josè Mourinho giustifica così la sua espulsione contro l’Atalanta

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