Kylian Mbappe (Depositphotos)
Sportegolando

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DIFETTO «Un mio difetto? Credo che a volte sono troppo competitivo. È una buona cosa esserlo in campo, ma nella vita quotidiana non fa bene esserlo così tanto. Voglio sempre essere il migliore» Kylian Mbappè si racconta, in campo e fuori

DIO «È impossibile spiegare quello che succede qui a Napoli. Quando si parla di Diego Maradona, a Napoli c’è gente che si fa il segno della croce, come se fosse Dio. È la verità. Se sostieni un altro club, non vedi cose del genere. Per noi argentini è normale, ma che un popolo così grande, così importante, lo tenga ancora tanto in considerazione è emozionante. Devo dire che è stato emozionante segnare nello stadio che porta il suo nome in una partita contro una squadra forte come il Liverpool» Giovanni Simeone, da poco diventato attaccante del Napoli di Spalletti, vive nel nome di un mito

CORPO «Sono costretto a smettere di giocare. Non per non aver avuto offerte, non per altro, ma perché il mio corpo, con tanti infortuni avuti in passato, non ce la fa più. Sono costretto a farlo. Non voglio, ma devo. Ancora riesco a camminare sulle mie gambe ma per fare il giocatore professionista serve altro. In Serie A devi spingere, il ginocchio destro non si piega, sforzavo la gamba sinistra e il flessore è andato. Ogni minimo sforzo c’è sempre da stirarsi, da star fermi. Giochi una gara, ne stai fuori cinque» A 31 anni Davide Santon, ex terzino sinistro di Inter e Roma, è costretto a dire basta

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