Casemiro
Sportegolando

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CAVIGLIA «Come giocatore sono morto. Ancora oggi non riesco neanche a giocare a calcio. Mi viene difficile, perché ho la caviglia fissata. Non posso calciare né fare alcun movimento con il piede. Per me è difficile da accettare perché prima di smettere non ho passato un giorno della mia vita senza aver toccato un pallone. Poi, improvvisamente, tutto è finito ed è stato molto doloroso da accettare. Se avessi di nuovo la possibilità di scegliere il percorso da intraprendere, con tutta l’esperienza accumulata negli anni e considerando il dolore sopportato, penso che non ne sia valsa la pena».
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FAMIGLIA «Il ragazzo ha bisogno di nuove sfide, stimoli diversi. Rispetto il suo desiderio. Casemiro sapeva benissimo cosa fosse il Real Madrid, ma ha voglia di partire. A me è successo da allenatore del Milan. Ci stavo benissimo ma volevo provare qualcosa di nuovo anche se quella era la mia famiglia. Casemiro si incastrava perfettamente con Kroos e Modric e questo trio è stato fondamentale per i successi ottenuti in questi anni. Tuttavia abbiamo modo di rimpiazzarlo. Ho sei centrocampisti in rosa e tutti all’altezza».
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