Thomas Tuchel (Depositphotos)
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OCCHI «Penso che quando ci si dà la mano ci si guardi anche negli occhi. Evidentemente Antonio la pensa diversamente. Lui era molto contento quando hanno pareggiato, io ero molto nervoso, penso che non fosse necessario quanto accaduto ma il rosso è l’ennesima decisione discutibile dell’arbitro. Non ho comunque nessun problema con Conte. Il calcio è fatto anche di emozioni, ci si scalda ci si anima, è il bello della Premier. Siamo due manager appassionati. Sono certo che quando ci incontreremo ci scambieremo nuovamente il saluto o forse no, chi lo sa». Thomas Tuchel commenta così la rissa sfiorata con Antonio Conte in Premier League

PROFILO «Dopo Allegri avrei preso un allenatore giovane, scegliendo Pirlo come hanno fatto o caso mai puntando su Simone Inzaghi. Pirlo è arrivato quarto, ha fatto quello che doveva fare e probabilmente gli avrei dato la possibilità di continuare. Il ritorno di Allegri, dopo Sarri, era forse inevitabile. Il suo ritorno, o casomai quello di Conte. Ma Inzaghi sarebbe stato un profilo da Juventus. È un tipo di allenatore che sa dove mettersi. Sarri ha fatto bene, ma non era il genere di mister che volevano i tifosi e la società. Quando punti su un allenatore che consideri una ‘promessa del calcio’ devi puntarci con un progetto triennale. E Inzaghi all’Inter sta facendo bene». La soluzione di Marco Tardelli per la panchina della Juve

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