Joao Pedro (Depositphotos)
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MODELLO «Quanti ragazzi sono passati di qua prima di spiccare il volo. Quasi dieci anni qui e tutti in Serie A. Nel 2019 potevo andarmene ma ho preferito restare fedele alla famiglia Squinzi. Purtroppo è mancato nel 2019. Il suo sogno era vedere i giovani del Sassuolo in azzurro. Aveva impostato il club con i caratteri e i parametri dell’azienda. Il Sassuolo oggi è un modello di calcio sostenibile e qualcuno ci considera un’anomalia del sistema. Modello che si potrebbe adattare anche ai club di prima fascia. Chiaro che qui ai giovani si dà tempo di crescere, sbagliare e maturare, ma allo sviluppo del talento noi abbiniamo sempre la competitività». Giovanni Carnevali, ad del Sassuolo, orgoglioso dell’ambiente che si è creato

TIMIDO «I miei primi giorni qui sono andati molto bene. Puoi essere un po’ timido quando arrivi in una nuova squadra, ma fin dal primo momento sono stato accolto molto bene dai miei compagni. Per un giocatore è molto importante sentirsi a casa. C’è un’atmosfera incredibile. Quello che devo fa re è adattarmi qui il prima possibile e fare del mio meglio. Sono venuto qui 3 anni fa per una partita amichevole con la mia vecchia squadra. Ho visto quella calda atmosfera creata dai tifosi. Questo è ciò che mi ha fatto scegliere ques to posto. Quando sono venuto qui, sapevo che questa era la scelta giusta per me». Joao Pedro, obiettivo del Toro ricomincia dal Fenerbahce

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