Gian Piero Gasperini (Depositphotos)
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RIVINCITA. «Che Atalanta sarà? Da battaglia, animata da spirito di rivincita. Uscire dalle coppe ci ha dato rabbia. Vedremo che squadra nascerà. Sul mercato è come in campo: dinamica, coraggiosa» Ecco perché Gian Piero Gasperini è rimasto a Bergamo

SINDROME. «L’avversario più pericoloso per il Milan è… il Milan. Dopo una vittoria tanto bella e clamorosa, la sindrome del successo è sempre dietro l’angolo. Guardate che cosa è successo all’Italia dopo il meraviglioso trionfo all’Europeo. Ci può essere qualcuno che si monta la testa, qualcuno che vola troppo in alto. Il Milan è una squadra ma la gioventù porta spesso a facili entusiasmi e facili depressioni. Dovranno essere bravi i dirigenti e l’allenatore a mantenere quello spirito» Arrigo Sacchi valuta i rischi della prossima stagione

STORIA.«Maldini l’ho sempre ammirato, persona reale e molto rispettosa. Lui difendeva la maglia e la storia del club come facevo io, rimane questa grande amicizia. Quando parlo con i ragazzi di oggi, che magari si abbattono dopo una sconfitta, gli dico sempre che l’Inter è resiliente. Anche a Moratti dicevo che il nostro momento sarebbe arrivato e il tempo mi ha dato ragione. La mia ultima a San Siro fu molto emozionante, sarei uscito dallo stadio ad abbracciare tutti i tifosi che ancora oggi mi dimostrano affetto» Tutto l’orgoglio di Javier Zanetti pensando all’Inter

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