Roberto Mancini (foto depositphotos)
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CAVOLATA «Abbiamo visto tanti ragazzi e molti sono anche bravi ma non hanno esperienza, alcuni giocano ancora a livello giovanile, manca loro di poter giocare con gente più grande per migliorare. Ma noi cerchiamo di vedere da subito le qualità, poi su quelle fisiche ci si lavora Questi ragazzi sono tutti bravi, possono fare qualche cavolata ma poi quando iniziano ad alto livello capiscono che bisogna esser seri, e che devono impegnarsi, perché facendo il calciatore si può migliorare sempre, anche a 30 anni, ci sono margini enormi. I nostri hanno un grande futuro, e quando hanno avuto la possibilità di giocare lo hanno fatto vedere, come Zaniolo».
Roberto Mancini è proiettato nel futuro della Nazionale

SUL PEZZO «Sinceramente non mi ricordo di aver mai festeggiato così tanto. Forse ha influito tanto il fatto di non vincere nulla da 11 anni. Siamo stati più forti, più costanti e più sul pezzo. Siamo stati più pronti a reagire alle difficoltà e a sfruttare le occasioni. Il nostro spirito è stato combattivo fin dal primo giorno. Non abbiamo mai preso scuse. Abbiamo superato momenti difficili, infortuni, Covid e anche qualche errore arbitrale, senza però mai prendere scuse Se fossimo inciampati con Verona, Fiorentina o Atalanta non avremmo vinto lo scudetto. Con quella cornice di pubblico tutta rossonera, le possibilità di non vincere lo scudetto erano davvero poche».
Paolo Maldini torna sullo Scudetto

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