Zinedine Zidane (Depositphotos)
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VIAGGIO «Non sono orgoglioso di quello che ho fatto, della testata a Materazzi, l’ho già detto. Ma fa parte del viaggio, non si può cambiare il passato. Anche nella vita di una persona non tutte le cose vanno sempre alla perfezione. Il rigore col cucchiaio? È stato tecnico, certamente, non una follia. Dovevo fare quello, se è una cosa che ho fatto è perché dovevo. Potevo sbagliarlo, come no. Eravamo al settimo, ottavo minuto, c’era tempo. Avevo pochi secondi per scegliere come calciarlo e di fronte avevo un portiere che mi conosceva perfettamente come Buffon. Bisognava inventare qualcosa». Per i suoi 50 anni, Zinedine Zidane ricorda la sua pagina più brutta

MAI DIRE MAI «All’Inter sono sempre stato benissimo, come a casa. Tuttavia, in quel periodo io e la mia famiglia abbiamo pensato che, per noi, la scelta migliore fosse quella di lasciare l’Italia e accettare la proposta dello Zurigo. L’ambientamento non è stato semplice, ma adesso sono molto contento. Sono interista, ormai lo sanno tutti. Un futuro nuovamente in nerazzurro? Nella vita mai dire mai. Per il momento devo pensare alla mia carriera, a fare le scelte giuste. Magari un giorno potrà accadere, ma per il momento non ci penso più di tanto». Willy Gnonto, nuova stella azzurra, apre le porte a un suo ritorno

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