Roberto De Zerbi (Depositphotos)
Sportegolando

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COSA GIUSTA «Continuare o tornare a casa? Continuare perché era la cosa giusta, non credo che abbiamo fatto gli eroi o stiamo facendo qualcosa di più. Ma è triste. Il campionato difficilmente ricomincerà. La cosa più difficile è che la squadra si è sfasciata, i brasiliani sono in altre squadre. Qui in Turchia per ora è arrivato solo Marlon, e poi Salomon, che é israeliano. Gli altri si sono trovati un’altra squadra, il resto cerco di portarlo in giro con orgoglio. Giochiamo a calcio per una giusta causa, anche se non è facile». Roberto De Zerbi non molla il suo Shakthar

ESPERIENZA «Ormai alleno da tanti anni, da agosto sono rientrato dopo 5 anni in Cina. E volevo una pausa. Sto studiando, sto vedendo tante partite, la voglia è di rimettersi in gioco. La Cina non vale come esperienza? Questo è il pensiero di tanta gente, si vede il campionato con occhio diverso. Si pensa che il calcio esista solo in Europa. Allenare non è facile, soprattutto quando vinci. La mia esperienza lì l’ho fatta perché ho allenato due squadre diverse. Sono andato in B, sono partito da lì e sono arrivato in Champions. Il calcio fuori dall’Europa non conta? Invece si gioca! Si fanno tante esperienze e invito tanti allenatori a fare queste esperienze» Fabio Cannavaro non si sente un allenatore minore

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