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Sportegolando

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BANALE «Mi diceva: “Tu hai talento, ma ti manca un po’ di mentalità vincente. Se vuoi arrivare al livello di Mbappé e Ronaldo, devi fare la differenza tutte le partite, altrimenti sei un giocatore banale”» In questo momento il Milan non può fare a meno di Leao

MORTO «Ricordo tutto. Tranne quei minuti in cui ero in Paradiso. Quando mi sono svegliato dalla rianimazione, è stato come svegliarmi da un sogno, ero lontano. Quando il nostro cardiologo ha detto che avevo 30 anni, l’ho corretto e gli ho detto: “Ehi, ho solo 29 anni!”. Ho ripreso conoscenza subito. Ricordo l’atmosfera. Il cordone intorno a me per proteggermi. Ho alzato lo sguardo e ho visto i fan cantare. Sono stato portato via in ambulanza, me lo ricordo bene. Fino a quel momento non mi sono reso conto di essere morto» Eriksen per la prima volta racconta il suo dramma

NON MOLLARE «Mia madre è scomparsa lo scorso marzo, dopo aver combattuto contro il Covid in terapia intensiva. Se n’è andata quando avevo 25 anni. Volevo mollare tutto, compreso il calcio, e tornare a Fray Bentos. Io vado avanti per loro, ma soprattutto per lei: era felice quando mi vedeva in campo. Lo ricordo bene. Per questo sono tornato sui miei passi: “Lucas, non puoi mollare, mi ripetevano. Ho avuto la forza di continuare: volevo smettere, volevo stare con mio padre che dopo 40 anni aveva perso la propria compagna» Lucas Torreira, centrocampista della Fiorentina

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