Frank Kessie (Depositphotos)
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RADAR «Personalmente io mi sono trovato bene a livello umano e ho trovato una città in cui la vita è facile. A livello professionale devi mettere in conto di sparire dai radar. Ho perso la Nazionale, ho perso visibilità»
Sebastian Giovinco è stato a Toronto prima di Insigne

FAVOLA «Dopo quel gol contro l’Atletico Madrid ho provato una grande felicità per lui, più che per me. Io l’ho potuto allenare a Crotone ed è stata una fortuna: credo di aver visto palesemente le sue potenzialità da giocatore di assoluto livello, non solo buono. Poi è nata tutta la favola dell’amatore ma io sono abituato a guardare in campo, negli allenamenti, la faccia e mi sono permesso di dire che poteva giocare tranquillamente in una delle otto big del campionato. Ci ho azzeccato. Il suo problema è stato un lungo infortunio»
Serse Cosmi, allenatore che lo conosce bene, orgoglioso per l’esplosione di Messias nel Milan

ALTI E BASSI «Il Milan in questo momento è secondo, ma penso che senza le coppe vincerà il campionato. Tutti dicono Inter, io dico Milan. E non perché ci ho lavorato per una vita intera. Ha vissuto alti e bassi ultimamente, ma ripartirà. In passato, a un giocatore di cui non farò il nome, dissi queste parole: “Ricordati che qui sei un campione e amato dal tuo popolo. Altrove, ricomincerai da zero”. Sarebbe così anche per Kessie, io spero che resti. Fossi in lui rimarrei. Pioli? Un allenatore equilibrato, che non va mai sopra le righe. Da quanto vedo ha ben salda in mano la situazione».
L’ex dirigente del Milan Ariedo Braida

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