Andriy Shevchenko (Depositphotos)
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LEADER «Messi è un leader. Se lui, che è unico, si sforza, tutti gli altri devono seguirlo. A volte va bene arrabbiarsi e persino litigare. Il leader mostra la strada e fa salire di livello»
Musso vuole prendersi l’Argentina

SFIDA «Per me lavorare con allenatori come Ancelotti, Zaccheroni e Cesare Maldini è stata una grande esperienza. Venire ad allenare in Italia vuol dire entrare nel mondo del calcio italiano per poter sfidare i grandi tecnici che lavorano adesso qui. Una sfida stimolante. Il Genoa storicamente è stata molto aggressivo, specialmente in casa. Dobbiamo avere un perfetto equilibrio e capire le nostre esigenze, quello di cui la squadra ha bisogno. Adesso avremo un periodo di allenamenti poi entreremo in una fase di partite molto difficili»
Andriy Shevchenko si presenta così ai suoi nuovi tifosi

SHOCK «Quando il Milan mi ha chiamato per me è stato uno shock. Ho pensato “Un colosso europeo chiede proprio di me”. Ed è stato decisivo per prendere questa scelta. Quando ho firmato e avevo per la prima volta una borsa con sopra l’insegna del Milan, ho pensato: “Wow, sono qui. È tutto vero”. Mio padre guardava il calcio negli anni ’80 e ’90, quando il Milan vinceva le Champions ed era la migliore squadra del mondo. Sono davvero felice e grato di essere qui. Se dovessi ritirarmi oggi potrei dire: “Sì, ho giocato per il Chelsea, per il Milan. Pensarci è da pazzi”»
Tomori non si è ripreso dalla sorpresa di giocare nel Milan

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