anagrafe madonna di campagna
Cronaca
VIA STRADELLA

Spintoni e tensioni in anagrafe: «Ci serve un presidio di polizia»

Aggressioni agli sportelli. Crescimanno: «Così non si può lavorare»

Aggressioni verbali ma anche spintoni ai danni del personale in servizio. È quello che è successo nei giorni scorsi all’anagrafe di via Stradella, nel quartiere Madonna di Campagna. Tensioni altissime (in particolare l’ultimo episodio risale alla tarda mattinata di venerdì) che hanno costretto il presidente della Circoscrizione 5, Enrico Crescimanno, a scrivere una lettera e a chiedere un pattugliamento di forze dell’ordine. Un presidio per evitare, in futuro, altri casi.

«A seguito del verificarsi di alcuni episodi di aggressione verbale e anche fisica contro il personale in servizio presso l’anagrafe del nostro centro civico – racconta Crescimanno -, ho richiesto alla polizia di effettuare frequenti passaggi nell’orario di servizio, dalle 8.20 alle 14, per prevenire e disincentivare l’insorgere di queste situazioni». Situazioni che, oltre a mettere a rischio la sicurezza dei lavoratori e dei cittadini presenti, stanno creando un clima di tensione che nuoce all’andamento del servizio. A farne le spese sono spesso i cantieristi, chiamati a controllare le code che si formano all’ingresso in anagrafe. E proprio la scorsa settimana, nel tentativo di calmare un uomo in evidente stato di alterazione, un lavoratore è stato minacciato e aggredito. «Per fortuna non capita tutti i giorni – conclude Crescimanno -, ma è un problema che va stroncano sul nascere».

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