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Scienza
IL FATTO

Spazio, Torino va in orbita con la Nasa: la missione per bombardare l’asteroide

Lo schianto avverrà nel settembre del 2022, a 11 milioni di chilometri di distanza dalla Terra

È partito alle 7.21 di ieri, ora italiana, il razzo della Nasa che mira a colpire due asteroidi in viaggio nello spazio. Con lui anche la piccola sonda LiciaCube, il satellite “made in Torino” incaricato di realizzare un reportage fotografico e video dell’impatto tra il razzo e l’asteroide, che si stima avverrà nel settembre del 2022.

Mentre la Nasa è impegnata nella missione Dart, Double Asteroid Redirection Test, finalizzata a studiare come deviare eventuali asteroidi che potrebbero entrare in collisione con la Terra in futuro, Torino aggiunge un altro tassello alla sua fama di centro per l’intelligenza artificiale e come punto di riferimento nazionale per l’esplorazione e la ricerca spaziale. In via Cervino infatti si trova la sede di Argotec, società leader nel settore dell’aerospazio, che ha realizzato LiciaCube, il micro satellite incaricato di filmare lo schianto.

LA MISSIONE NASA
L’obiettivo della missione è quello di alterare la traiettoria di Dimorphos, una “luna” dal diametro di circa 160 metri, che circonda un asteroide di dimensioni maggiori, denominato Didymos. Entrambi i corpi sono in orbita intorno al Sole e nessuno dei due punta direttamente alla Terra. Lo schianto si stima che avverrà a 11 milioni di chilometri di distanza dal nostro pianeta.

DIFESA SPAZIALE
Lo scopo della missione è dunque di natura difensiva, vale a dire che non risponde a un pericolo imminente, ma mira a studiare delle strategie di intervento (tutte rigorosamente filmante dalla sonda torinese) in caso dovessero verificarsi delle situazioni di rischio per il nostro pianeta. Sono 10mila gli asteroidi vicini alla Terra conosciuti di dimensioni pari o superiori a 140 metri. «Stiamo cercando di imparare come deviare una minaccia», ha commentato Thomas Zuburchen, capo del progetto della Nasa. L’impatto con l’asteroide avverrà a una alla velocità di 6,6 chilometri al secondo e ne devierà la traiettoria. L’Agenzia Spaziale Italiana presenta ha presentato l’operazione in diretta dalla sua sede di Roma, in contemporanea con il centro di controllo di missione Argotec di Torino. Tutto italiano il team di LiciaCube, coordinato dall’Istituto Nazionale di Astofisica (Inaf) e comprende ricercatori anche del Politecnico di Milano, delle Università di Bologna e Università Parthenope di Napoli e dell’Ifac-Cnr di Firenze. Presenti Giorgio Saccoccia, presidente dell’Asi, Davide Avino ceo di Argotec, l’astronauta dell’Agenzia Spaziale Europea Luca Parmitano ed il famoso disegnatore Leo Ortolani.

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