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CIRCOSCRIZIONE 7

A spasso tra rifiuti e bottiglie: «Così si allontanano i turisti»

La denuncia di Fdi: «Oltre a Borgo Dora pedonale, solo degrado»

Da un lato l’innovativo progetto di un Borgo Dora sempre più a misura di pedone, dall’altro il problema degli accessi al quartiere. Trasformati in oasi di bivacchi liberi. È la doppia faccia di un territorio che si evolve mantenendo ancora radicati vecchi problemi. È il caso della passerella Carpanini, a due passi dal Sermig, meta di disperati e spacciatori. Per non parlare del ponte Mosca, invaso da siringhe e rifiuti. Scempio che si vede anche in alcune aree di piazza della Repubblica.

«Vogliono fare di Borgo Dora pedonabile un salotto di Torino – spiega il capogruppo di Fdi della Circoscrizione 7, Patrizia Alessi -, ma per arrivarci bisogna far fronte a un degrado terribile che non invoglia certo ad andarci. Non si possono fare dei progetti-oasi ma bisogna occuparsi del territorio in toto». Intanto dal primo febbraio via Andreis tornerà a essere percorribile dalle auto nella direzione di corso Giulio Cesare.

Nel senso opposto è, invece, prevista una corsia riservata ai mezzi di soccorso. Dopo le polemiche dei residenti, una piccola apertura del Comune di Torino. Restano chiusi al traffico via Mameli e Canale dei Molassi, nella zona davanti all’asilo. Vista la difficoltà, riscontrata mesi fa, da parte dei vigili del fuoco ad accedere al quartiere verranno cambiate le fioriere e sostituite con esemplari meno impattanti. Ovviamente verrà rivista anche la cartellonistica.

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