SPACCIO SAN DONATO
Cronaca
Uno del Mali, uno del Gabon e l’altro della Nigeria

Spaccio in pieno giorno, tre arresti a San Donato

I pusher erano soliti consegnare la droga nelle ore pomeridiane nei pressi di aree verdi

Erano soliti agire nelle ore pomeridiane solitamente nei pressi di aree verdi, dove, concordato l’appuntamento, effettuavano le consegne delle dosi di stupefacenti. Nei giorni scorsi, gli agenti del commissariato “San Donato” hanno arrestato tre cittadini stranieri per spaccio: un maliano di 21 anni, un gabonese di 24 anni e un nigeriano di 31, tutti con precedenti di polizia. Oltre 80 le dosi rinvenute, circa 400 euro il denaro sequestrato e 7 i telefoni utilizzati dagli spacciatori. Tre i distinti interventi di polizia.

Nel primo un poliziotto, mentre si stava recando a lavoro, ha notato un uomo passeggiare in corso Regina Margherita. Questo avvicinato da un giovane a bordo di uno scooter, gli ha consegnato due palline in cambio di 20 euro. A quel punto l’agente si è lanciato all’inseguimento dello straniero che, al sopraggiungere della volante, ha lanciato il telefono cellulare nel vano tentativo di liberarsene e ha provato a disfarsi anche di alcune dosi dandosi alla fuga all’interno del parco Carrara. Una volta raggiunto, ha provato a tirare spintoni, gomitate e pugni agli operatori che però sono riusciti ad evitare i suoi colpi. Il giovane nascondeva nelle tasche 67 involucri di crack, circa 180 euro e 2 telefoni cellulari. Il ventunenne è stato denunciato per resistenza a pubblico ufficiale e per falsa attestazione delle proprie generalità.

Nel secondo caso, il ventiquattrenne del Gabon è stato notato dagli agenti durante un servizio di controllo del territorio in via Michele Lessona. Lo straniero, alla vista della volante, ha iniziato ha deglutire vistosamente qualcosa, incurante delle richieste dei poliziotti che lo invitavano ad aprire la bocca. I successivi accertamenti radiologici hanno rilevato nello stomaco del pusher la presenza di nove ovuli di sostanza stupefacente. Il 24enne – risultato inottemperante alla misura del divieto di dimora nel comune di Torino – è stato trovato in possesso anche di due telefoni cellulari e diverse monete.

Nel terzo e ultimo caso, gli agenti delle volanti del commissariato hanno notato, all’interno del Sacrario del Martinetto, il trentunenne su una panchina del giardinetto che si guardava ripetutamente intorno mentre parlava al telefono, quasi come se stesse aspettando qualcuno. Alla vista degli operatori ha interrotto la telefonata e con indifferenza è salito a bordo di una mountain bike. Inseguito dai poliziotti, ha tentato di eludere il controllo percorrendo contro mano corso Tassoni, direzione esterno città, salendo ripetutamente sui marciapiedi. Fermato dagli operatori, ha ingoiato diverse dosi di droga mentre provava a spegnere uno dei tre cellulari che, durante la fase del controllo, continuavano a squillare ininterrottamente. Oltre 200 euro le banconote di piccolo taglio rinvenute nelle sue tasche, probabile provento dello spaccio.

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