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Più volte in passato i residenti della zona avevano protestato contro la situazione di degrado

Spaccio e via vai di drogati: chiuso l’African Dream di Lungo Dora Napoli

Numerosi episodi di traffico di stupefacenti hanno portato alla sospensione di tre mesi della licenza

Era già finito più volte sotto la lente d’ingrandimento delle forze dell’ordine. Adesso l’African Dream di Lungo Dora Napoli a Torino resterà chiuso per i prossimi tre mesi su ordinanza del Questore.

La licenza al circolo era stata infatti già sospesa nell’ottobre del 2015 e nel dicembre del 2016, perché era frequentato da tante persone che lo utilizzavano come base d’appoggio per la vendita degli stupefacenti.

I successivi controlli effettuati negli scorsi mesi da personale della Polizia di Stato e dal personale dell’Arma dei Carabinieri (Comando Compagnia di Torino – Oltre Dora)  hanno evidenziato come al suo  interno fossero ancora presenti persone,  molte delle quali non socie, dedite allo spaccio di stupefacente o alla ricettazione di materiale hi-tech (cellulari e tablet).

In particolare, nelle prime due settimane di giugno un cittadino senegalese è stato arrestato ai sensi dell’art. 73 D.P.R. 309/90 poiché trovato con 46 involucri di cocaina ed eroina.

Mentre un secondo connazionale è risultato colpito da ordinanza di custodia cautelare in carcere; altri 2 africani sono stati denunciati per ricettazione di alcuni telefoni e di un i-pad. Numerosi avventori,  controllati, risultavano avere precedenti di polizia per reati contro la persona, l’ordine pubblico ed in materia di stupefacenti.

Inoltre, numerosi tossicodipendenti, fermati subito dopo l’acquisto dello stupefacente,  hanno riferito agli agenti di frequentare il circolo  o le sue immediate pertinenze certi di poter reperire le sostanze più disparate.

In passato i residenti della zona avevano già evidenziato la situazione di degrado e pericolo, in quanto testimoni, oltre che di frequenti schiamazzi e liti, anche di episodi in cui i tossicodipendenti, dopo aver perfezionato l’acquisto, si iniettavano la sostanza abbandonando le siringhe in terra o sulle panchine lì presenti.

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