Spina
News
IL CASO L’appello dei residenti e della circoscrizione Cinque per via Cesalpino

Spacciatori lungo la Spina: «Ci servono le telecamere»

Le passeggiate notturne non bastano, necessarie misure più incisive contro i pusher

Appena dieci giorni fa erano scesi in strada contro lo spaccio. In cinquanta avevano occupato il viale della droga, facendo chiaramente capire di non essere più disposti a tollerare quel gran via vai.

Oggi, a tre giorni dal Natale, i residenti del quartiere Borgo Vittoria tornano a bussare alle porte del Comune di Torino e della prefettura. Nella speranza di ottenere, un domani, l’installazione di un sistema di videosorveglianza. Come avvenuto, per esempio, in via Di Nanni pedonale. Neanche troppo tempo fa.

«E’ la nostra carta – spiega Fabrizio, uno degli organizzatori dell’ultima passeggiata – e vogliamo giocarcela fino in fondo». Il problema, noto anche sette-otto anni fa, è il ritorno dei pusher sulla Spina Reale. Da via Cesalpino passando per via Terni, via Gubbio, via Assisi, via Cantoira e via Belgirate. Senza dimenticare la piccola via Lucento, altra zona franca per il mercato, senza soste, della droga.

Al fianco dei cittadini si schiererà anche la circoscrizione Cinque, convinta della bontà dell’operazione. I pusher, infatti, arrivano a piedi e in bici, di pomeriggio e di sera. «Li abbiamo sotto casa e sinceramente siamo particolarmente stufi di questa situazione» spiegano i residenti.

«E’ chiaro che servono più controlli – rincara il presidente, Marco Novello – e ne abbiamo le prove tutti i giorni. Quando cala il sole quei viali diventano punto di ritrovo di spacciatori e clienti. Così non si può andare avanti». Secondo i cittadini, i pusher entrerebbero anche nei giardini delle palazzine della Spina Reale.

Per nascondere la droga tra le aiuole e non farsi beccare dalla polizia. La stessa situazione che si ripete su via Cesalpino dove le fioriere, più volte vandalizzate, sono diventate il luogo ideale dove nascondere le dosi di eroina e di cocaina. O dove rifornirsi di tè caldo. «Sì è incredibile ma abbiamo visto pure qualcuno portare ai pusher dei thermos».

Condividi sui social:

Scopri inoltre...

banners
Precedente
Successivo
Precedente
Successivo