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Cronaca
RIVAROLO

Spacca la testa all’albergatore, ma il clandestino è già libero

Lo sfogo di Mauro Mattioda: «Ora ho paura anche per la mia famiglia»

C’è amarezza, sfiducia e rabbia nelle parole di Mauro Mattioda, 64 anni, proprietario dell’hotel Europa di Rivarolo aggredito lunedì mattina da un clandestino ghanese di 37 anni che da mesi occupa abusivamente il suo albergo, alla notizia che quest’ultimo, dopo essere stato arrestato per l’aggressione è a piede libero. Scarcerato dal giudice Ombretta Vanini del Tribunale di Ivrea dopo l’udienza di convalida di martedì sera, il ghanese non ha perso tempo e sta nuovamente creando problemi in città come è solito fare ormai quotidianamente da circa cinque mesi, fino a lunedì quando sorpreso da Mattioda per l’ennesima volta all’interno di una delle stanze dell’albergo lo aveva colpito con una sedia procurandogli un profondo taglio alla testa giudicato guaribile in sette giorni. «Ho 64 anni e alla notizia della sua scarcerazione non nascondo che mi è venuto da piangere, per la frustrazione e la rabbia – si confida l’imprenditore canavesano – ho paura per me stesso e per la mia famiglia. Abitiamo a poca distanza da dove lui solitamente staziona, spesso ubriaco, e ora ho persino paura all’idea di trovarmelo di nuovo di fronte mentre esco di casa. Inutile avergli disposto di non avvicinarsi all’hotel, il giorno dopo era di nuovo lì. Scusate lo sfogo ma sono veramente arrabbiato. Qui la Giustizia non aiuta, credo che elementi così pericolosi dovrebbero essere per lo meno espulsi dal Paese». Nonostante il palese rischio di reiterazione, visto che il ghanese ha già aggredito più persone mentre tentava di occupare abusivamente l’albergo, ora Mattioda è seriamente preoccupato che possa nuovamente succedere, magari anche ai danni dei suoi famigliari o dei dipendenti che lavorano nell’albergo e chiede un immediato intervento per garantire che questo non accada, o succeda qualcosa di ancora più grave.

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