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Cronaca
IL CASO

Sottopasso, 7 incidenti in un mese: «Una nuova segnaletica in arrivo»

Allarme in corso Grosseto. Foglietta: «E per piazza Baldissera ipotesi semaforo»

Dal 21 giugno al 24 luglio sette incidenti (l’ultimo domenica con un’auto ribaltata), code e ingorghi. Non è certo stato un battesimo facile quello del sottopasso Grosseto-Potenza, inaugurato in pompa magna da Comune e Regione ma ancora al centro delle polemiche dei cittadini. Dopo il caos traffico dei primi giorni, poi risolto con il miglioramento dei tempi dei semafori in uscita dal tunnel, è subentrato un nuovo guaio: quello dei sinistri. Il primo registrato cinque giorni dopo il debutto all’angolo con via Lucento, con un violento scontro tra due auto e cinque feriti. «In pochi giorni la situazione si è stabilizzata» ha spiegato l’assessore ai Trasporti, Chiara Foglietta. Ma proprio domenica sera altre due auto hanno impattato violentemente all’angolo con via Lucento. Per fortuna senza che venissero registrati decessi.

LA SEGNALETICA
Nel mirino c’è soprattutto la segnaletica. Confusa, poco chiara. Tanto che il sottopasso è già stato imboccato più volte per errore. Ci sono poi state svolte vietate in uscita dal sottopasso che hanno provocato forti rallentamenti da parte di chi voleva proseguire verso corso Potenza e Mirafiori sud. «Ho personalmente fatto più sopralluoghi con Scr – ha proseguito l’assessore -. Noi continuiamo a monitorare, perché la segnaletica verticale non è adeguata. Per questo abbiamo chiesto a Scr di velocizzare i lavori e di incrementare la segnaletica di indirizzo, per evitare fraintendimenti da parte degli automobilisti in transito. E poi c’è il problema incidenti che non è da sottovalutare». Anche l’alta velocità, infatti, è diventata un argomento di discussione. «Bene che la Città di Torino stia intervenendo – ha replicato la consigliera comunale di Fdi, Paola Ambrogio, autrice dell’interpellanza -, ma mi risulta che la situazione sia ancora parecchio ingarbugliata. Lo dimostra l’alto numero di sinistri che deve farci riflettere».

IL PROGETTO
Il sottopasso di corso Grosseto rientra nel progetto, più ampio, da 175 milioni della Torino Ceres: la galleria ferroviaria sotterranea che permetterà, un domani, di collegare l’aeroporto di Torino Caselle con la stazione di Porta Susa. Viabilità destinata a cambiare molto anche per via della presenza del nuovo passante ferroviario, cui sono in corso i lavori dell’ultimo lotto Breglio-Grosseto, e del rilancio della stazione Rebaudengo-Fossata (a cui dovrebbe aggiungersi la linea due della metropolitana). Prenderà forma nei prossimi anni anche il progetto della nuova linea tranviaria 12 che attraverserà borgo Aurora, la Spina di via Stradella e arriverà all’Allianz Stadium. Aspettando di capire cosa ne sarà del futuro della mega rotonda di piazza Baldissera, argomento discusso ieri a Palazzo Civico a seguito di un’interpellanza del consigliere di Torino Bellissima, Pierlucio Firrao. Per l’assessore Foglietta una delle possibilità è collocare un incrocio semaforizzato. Più complicata la questione del sottopasso. Per realizzare l’infrastruttura servono 47.5 milioni di euro.

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