Tettoia piazza Crispi
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IL FATTO

Sosta selvaggia sotto la tettoia: «Quei parcheggi sono abusivi»

In piazza Crispi nessuno rispetta i divieti. E di sera scatta l’allarme bivacchi

E’ tra le aree mercatali che hanno sposato il progetto “Fa bene”, eppure sotto quella tettoia – che di anni ne ha quasi venti – i problemi non mancano. In primis il mercato stesso, che decolla e non decolla. E poi tutta la situazione che si è venuta a creare con il passare del tempo, con il degrado che in mancanza di piani di rilancio ne è diventato l’unico padrone.

I cartelli affissi sulle colonne blu sembrano parlare chiaro eppure lo spazio sotto la tettoia non rimane mai vuoto. Anche se permane il divieto di parcheggiare prima delle 21,30, piazza Crispi è diventata il garage dei residenti e dei clienti dei negozi della zona. Quei pochi che sono rimasti aperti, vista la moria di serrande abbassate.

«Purtroppo c’è questo problema legato alla malasosta – spiega il coordinatore al Commercio della Circoscrizione 6, Tony Ledda – ma la nostra attenzione verso la piazza è sempre alta». I divieti non rispettati non sono l’unico mal di pancia. Nelle ultime settimane i residenti hanno fotografato persino i camper degli zingari, parcheggiati sia sotto la tettoia che nei pressi della stessa. E tanto è bastato per far nascere nuove polemiche da parte dei comitati di zona Barriera di Milano. Poi sotto la tettoia, capita anche di imbattersi nei meccanici abusivi. E, perché no, in beoni intenti a bivaccare. Le bottiglie rotte abbandonate lungo l’area sembrano confermare questa tesi.

«La pulizia della piazza lascia a desiderare – replicano i residenti -. Quando si cammina bisogna fare attenzione agli escrementi dei cani e ai vetri delle bottiglie rotte». Ridotte al lumicino, almeno per il momento, le speranze di una riqualificazione.

 

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