baby gang corsa
Il Borghese
EDITORIALE DEL GIORNO

Sono criminali, non ragazzini

Un conto è parlare di baby gang, a volte fuorviati da quella parolina “baby” che profuma ancora di biberon, e un altro è vederli in azione, con spranghe, bastoni e coltelli acuminati. Feroci mentre sciamano in gruppo, spietati nelle loro vendette per una ragazzina contesa o peggio per una partita di droga non pagata. Arroganti come si può essere solo quando si ha la certezza di restare impuniti per una leggerezza giuridica che non considera la pericolosità di questi giovinastri violenti. E qui sta il problema che assomiglia molto alle concessioni permissive sul possesso degli stupefacenti, finendo per “assolvere” anche gli spacciatori con una lunga sfilza di precedenti. Come dire che se hai meno di 18 anni puoi picchiare, portare un coltello in tasca, devastare le vetrine di un negozio con la certezza di non finire dentro perché a stabilirlo è la legge. E allora ecco le sentenze in cui la pena, se vogliamo chiamarla così, è legata ai voti in pagella, o ad un volontariato blando in qualche associazione o in una palestra. Eppure, e lo si capisce dal video shock che abbiamo pubblicato sul nostro sito in esclusiva, l’azione punitiva messa in atto a Pinerolo l’altro pomeriggio è un atto barbaro e criminale, finito con un ragazzo pugnalato alla pancia e la promessa sui social di una vendetta ancora più atroce. Perché gli sgarri in questo mondo di cui conosciamo ben poco, si lavano con il sangue e a vedere la violenza con cui un gruppo di ragazzi incappucciati con i passamontagna si accanisce su un giovane riverso a terra, fa capire che la morte è compresa nei rischi di queste spedizioni punitive. Come è capitato a Casale dove un uomo di 35 anni è stato pestato a morte per un paio di occhiali da sole.

beppe.fossati@cronacaqui.it

Condividi sui social:

Scopri inoltre...

Precedente
Successivo
Precedente
Successivo