Manifestazione “Sardine”  in piazza Castello /TORINO/ANTONINO DI MARCO
Buonanotte

A son mach ëd fiasch mob

Era prevedibile. Le sardine sott’odio, quelle che «siamo un movimento spontaneo senza appartenenze politiche», quelle che «non abbiamo bisogno di tessere, bandiere ed apparati perché ci autoconvochiamo in rete», quelle che «non saremo mai un partito perché contestiamo proprio l’odio che nasce dal confronto fra i partiti», quelle che dicevano a Repubblica «dare una cornice al nostro movimento sarebbe come dare confini al mare», insomma i bellaciao singers, sono già in piena fase di organizzazione, strutturazione e mobilitazione. Non saranno mai un partito, ma intanto ne fissano il congresso a inizio marzo.

E per prepararlo andranno in piazza il 26 gennaio, guarda caso il giorno delle elezioni regionali in Emilia-Romagna e in Calabria. Giusto per occupare un po’ i Tg e distrarre la gente da Salvini. In Emilia questo pre-appuntamento è addirittura previsto a Bologna per il 19, la settimana prima delle elezioni. Per pagare viaggio, vitto e alloggio ai partecipanti hanno già raccolto in crowdfunding su Internet 60mila euro. E dove si dirige il banco è chiaro fin dall’esordio, dai cartelloni anti Salvini, dai cori, dal loro primo vertice a Roma in quel palazzo “okkupato” a cui il cardinale elettricista aveva riallacciato i contatori, e anche dalla gita a Riace per festeggiare Mimmo Lucano, l’ex sindaco pluri-incriminato. Ma i pesci finiranno dove sono nati: in rete. Già ora spuntano capi e capetti, e si litiga su tutto. Alle prime elezioni politiche sarà un fiorire di liste finto-sardine, come da sempre succede con le finte leghe. Poi, davanti ai risultati zerovirgola, suoneranno la ritirata. A casa, compagni, il flash mob è finito.

collino@cronacaqui.it

Condividi sui social:

Scopri inoltre...

Buonanotte
EDITORIALE DEL GIORNO
Buonanotte
EDITORIALE DEL GIORNO
banners
Precedente
Successivo
Precedente
Successivo