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Cronaca
IL REPORTAGE

Solo 3 ingegneri e un tecnico in mutua per controllare oltre trecento impianti

Viaggio nella sede dell’Ustif di Settimo. Nell’ufficio del ministero appena otto persone

All’arrivo in Strada Cebrosa 27 quello che si vede è la più totale desolazioneQualche auto nel parcheggio e uffici mezzi vuoti. Insomma, non uno scenario incoraggiante proprio qui dove si dovrebbero controllare tutte le funivie di Piemonte e Liguria. È proprio a Settimo, di fianco alla motorizzazione, che ha sede l’Ustif. L’Ufficio speciale trasporti a impianti fissi – Ustif, è un organo periferico del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Questi uffici rilasciano il nulla osta all’entrata in servizio, ai fini della sicurezza, dei sistemi di trasporto realizzati ex novo o in seguito a pesanti ammodernamenti: ferrovie in concessione, metropolitane, tranvie, filovie, seggiovia, funivie e ascensori. Sono proprio qui, dunque, a Settimo, gli ingegneri che hanno rilasciato il permesso per l’entrata in funzione della funivia del Mottarone e che l’hanno controllata l’ultima volta nel mese di agosto non riscontrando nessuna anomalia. L’impianto di risalita, come tutti sanno, qualche giorno fa è stato protagonista di un vero e proprio disastro che ha portato alla morte di 14 persone. L’Ustif di Settimo Torinese ha il compito di controllare la sicurezza di oltre 300 impianti, presenti tra Piemonte e Liguria. E per controllare tutti questi impianti in tutto ci sono 8 dipendenti: 3 ingegneri, un tecnico, e altre 4 persone che si occupano di questione organizzative. In realtà, poi, a ben vedere, il vero e proprio ufficio dell’Ustif è totalmente vuoto, abbandonato. Il poco personale è stato spostato al secondo piano del Centro Prova Autoveicoli di Torino. E’ qui che bisogna citofonare per chiedere lumi. Degli 8 dipendenti prima descritti solo 3 sono i veri e propri esperti, gli ingegneri, che si recano di tanto in tanto sul posto per verificare gli impianti. È presente anche una figura tecnica, ma per il momento, a causa di un infortunio sul lavoro, non è in grado di lavorare. Viste le pochissime forze a disposizione, non spetta al solo Ustif il controllo degli impianti come quello del Mottarone. Ogni funivia, infatti, ha una serie di persone, tecnici, che hanno il compito di collaudare tutto. Spesso ci si affida anche a ditte esterne, nel caso della funivia di Stresa si tratta della Leitner. Spetta a questa azienda fare tutti i controlli periodici per poi inviarli all’Ustif che di fatto è il controllore pubblico del privato. Sono arrivati proprio in Strada Cebrosa, quindi, i dati della revisione generale della funivia fatta nel 2016 e anche quelli successivi.

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