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IL CASO MANITAL

Soldi rubati a operai e Fisco. Maxi sequestro di 29 milioni

Il provvedimento dopo che la procura di Ivrea aveva indagato i manager

Con l’operazione “Mani Pulite” la Guardia di Finanza ha dato esecuzione al provvedimento di sequestro preventivo di denaro e beni per oltre 29 milioni di euro emesso dal Gip di Ivrea nei confronti degli ex rappresentanti legali della Manital Idea Spa, società eporediese leader nella fornitura di servizi di facility management e consulenza gestionale. Tra le ipotesi contestate anche il mancato pagamento ai lavoratori del “bonus di 80 euro”, noto anche come “bonus Renzi”. Il caso tocca anche Alessandria: lo scorso febbraio otto dipendenti della Manital Idea, che aveva l’appalto da Rfi per i servizi di pulizia della stazione alessandrina avevano segnalato di lavorare senza percepire lo stipendio dall’ottobre 2019. Le attività, coordinate dal procuratore capo di Ivrea, Giuseppe Ferrando e dirette dal pm Alessandro Gallo, seguono alla denuncia degli ex rappresentanti legali della società per i reati tributari di omesso versamento di ritenute dovute o certificate e indebita compensazione dal 2016 al 2019, per un ammontare complessivo superiore a 29 milioni di euro. Numerose le fattispecie ipotizzate a carico degli indagati, «ritenute connotate da serialità e persistenza», che hanno portato all’emissione del provvedimento giudiziario. Da un lato, sarebbero stati omessi «per oltre 25 milioni di euro – si legge negli atti – i versamenti dovuti al Fisco per le ritenute d’imposta operate dall’impresa sugli stipendi dei dipendenti e sui compensi dei professionisti, che il datore di lavoro effettua per conto del lavoratore».

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