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Cronaca
IL REPORTAGE

Smoking e champagne: Torino sfoggia il lusso per i signori del tennis

Il Ristorante del Cambio sold out tutto novembre e le boutique griffate pronte a orari prolungati. Le Atp sono anche Rolex e arte

Fiumi di champagne, abiti firmati, orologi da diversi zeri, opere d’arte, diamanti. La Torino che non ti aspetti ma che da sempre esiste, silenziosa complice di chi i soldi li ha per davvero, è legittimata, stavolta, a mettere in mostra tutto il suo lusso in occasione dell’evento sportivo più glamour ed elegante dell’anno: le Nitto Atp Finals. Ovvero, le finali del campionato di tennis alle quali parteciperanno i migliori otto tennisti del mondo pronti a giungere a Torino, entro il 14 novembre, a bordo dei propri costosissimi jet privati. Già perché, chi potrebbe immaginare il numero 1 del mondo Novak Djokovic atterrare a Caselle su un un volo di linea? Forse lo farà qualcuno degli altri stranieri, MedvedevTsitsipasZverevRublev. Da lì, il trasferimento in quello che dovrebbe essere il buen retiro degli atleti, anche dei nostri Berettini e (si spera) Sinner, il Principi di Piemonte, lo storico hotel nel cuore di Torino dove sono in fermento gli ultimi, importantissimi preparativi. Se è giallo, infatti, su dove dormirà il divino Djokovic, il quale per sua natura non lascia mai trapelare troppo circa le sue abitudini, l’hotel sabaudo dovrebbe ospitare il resto dei magnifici otto fra super suite deluxe con vista sul cielo di Torino, spa bollentissime, palestre tirate a lucido. E nei frigo bar delle camere dorate, litri e litri di champagne.

Lo stesso che scorrerà a fiumi nell’area del Golden Stage del PalaAlpitour pronto a ospitare la viziatissima platea del tennis, e nei negozi firmati del centro città. Esatto. «Abbiamo i frigo pronti – si sono lasciati sfuggire gli addetti ai lavori del monomarca Prada di via Lagrange – noi siamo soliti offrirne un flute ai clienti che si dilungano negli acquisti importanti e, ovviamente, ci aspettiamo che la settimana delle Atp ce ne porti tanti». Così come se lo aspettano dalle parti dell’attiguo Lagrange 12, lo store di lusso che propone oltre 50 firme tra le più importanti del pianeta. «Per questo novembre abbiamo fatto scorta di smoking e abiti elegantissimi per le donne – spiega Negi, il direttore di Lagrange 12 – non appena abbiamo saputo delle Atp Finals ci siamo organizzati. Speriamo che sia una settimana di lavoro intensa, in quel caso siamo pronti anche a cambiare gli orari facendo il continuato a pranzo». Tutto esaurito da qui a fine mese, ogni weekend, al Ristorante Del Cambio in piazza Carignano, il simbolo enogastronomico della città. «Già con Artissima di questi giorni siamo al tutto esaurito, ma con le Atp abbiamo raggiunto il massimo fino a fine mese». In menù, la cucina simbolo di chef Matteo Baronetto tra fiumi di Barolo, champagne e piatti al tartufo. Tartufo e bollicine, saranno i profumi e gli odori leitmotiv della settimana più chic di Torino. Insieme con gioielli e Rolex. Lo “dice” anche la coppa delle Atp che oggi giungerà al Museo Lavazza e poi si sposterà il 5 al Rolex Store Rocca di via Roma 290 e il 9 al Rolex Store Astrua di via Cesare Battisti dove rimarrà fino all’11.

Si chiude con l’arte, grazie all’esposizione allo spazio Ersel di piazza Solferino e l’opera da diversi milioni di euro di Mark Rothko “imprestata” da un collezionista anonimo torinese alla mostra “For Ever Green” per appagare la sete di lusso della platea più godereccia dello sport.

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