I SITI WEB, DALLA SICUREZZA ALLA PRIVACY: LE NORMATIVE

Cresce l’uso di Internet: i parametri di affidabilità di un sito

Internet è ormai a portata di tutti: qualche dato in merito

Il fatto che Internet sia diventato ormai un fenomeno sempre più diffuso e partecipato, ha portato al centro dell’attenzione anche tante questioni di vario genere ad esso collegate, come quelle connesse alla sicurezza dell’utente e alla privacy.  Sì, perché l’utilizzo del web per i vari aspetti della vita quotidiana registra un’attenzione sempre maggiore, indipendentemente dal luogo di riferimento, dall’età, dalla professione e dalla scolarizzazione degli utenti. I dati registrati e diffusi all’interno delle varie ricerche di settore confermano infatti una partecipazione alla Rete piuttosto variegata e diffusa.

Secondo i recenti dati dell’ISTAT in riferimento all’anno 2019:

  • si attestano a oltre 38 milioni le persone dai sei anni in su che hanno navigato sul web almeno una volta all’interno di un arco temporale di tre mesi
  • si è verificato un aumento di famiglie connesse alla Rete che, in punti percentuali, è passato dal 51,3 al 53,5 per cento dal 2018 al 2019
  • rappresentano il 69,7 per cento della popolazione – al momento della ricerca – i naviganti che si collegano quotidianamente a Internet
  • il 29 per cento degli utenti compresi tra i 16 e i 74 anni di età ha elevate competenze in materia digitale.

La questione sicurezza: alcuni aspetti importanti da considerare

L’accesso crescente al web, per i più svariati settori, che partono dal commercio elettronico e arrivano all’intrattenimento – anche in forma di adesione e partecipazione ai social network – impone delle considerazioni connesse alla privacy e alla sicurezza dell’utente, le quali coinvolgono svariati soggetti, dai gestori dei siti all’utente stesso fino alla normativa di settore e, a monte, al legislatore. In questa direzione, ecco alcuni aspetti particolarmente importanti per la sicurezza informatica, partendo da uno dei soggetti coinvolti dalla rivoluzione digitale, ovvero i gestori del sito:

  • Privacy e trattamento dei dati personali – direttamente connessi alla struttura delle form di contatto e ai collegamenti dei siti con le pagine social aziendali, che devono essere limitati alle finalità aziendali perseguite, nella tutela finale dei dati personali –
  • Redazione di informazioni sulla privacy stessa dell’utente e sulla cookie policy – da redigere tenendo conto dei parametri normativi di riferimento, come ad esempio il Lgs 196/2003, come modificato dal D.Lgs. 101/2018 e il provvedimento del Garante per la Protezione dei Dati Personali n. 229/2014 –
  • Gestione del consenso rispetto al trattamento dei dati personali
  • Obbligo di inserimento dei dati societari, come si evince anche dall’art. 2250 del Codice Civile

In merito a quest’ultimo punto, va detto che alcuni importantissimi dati di riferimento di un’azienda che possiede un sito web vanno di solito inseriti in fondo alla pagina (footer) o in un link facile da aprire. Questo vale per la ragione sociale, per la partita IVA e il Codice Fiscale, ma anche per altre informazioni connesse alla natura dell’attività.

Nel caso delle licenze e delle autorizzazioni, ad esempio, è importante indicarne il possesso, tenendo conto del ruolo delle autorità di competenza. Si pensi ad esempio all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, ente pubblico italiano che svolge un’attività di controllo su produzione, distribuzione e vendita di tabacchi, oltre a regolare, come si sa, le attività di gioco. Per questo motivo i casino online sicuri con licenza ADM  sono gli unici affidabili per l’utente che sceglie questo tipo di attività, e il numero della relativa licenza deve essere riportato sul sito. Allo stesso modo, pensando all’e-commerce, sempre in relazione al ruolo dell’Agenzia, chi vende prodotti come le sigarette elettroniche, anche via web, deve avere e riportare online l’autorizzazione dei Monopoli di Stato.

I maggiori rischi del web nel 2020: come difendersi

Come si è detto Internet ormai è un’attività quotidiana per la gran parte delle persone: pare infatti che il tempo medio speso sul web sia di oltre 6 ore quotidiane. Purtroppo a volte, come attestano alcuni casi di cronaca, è necessario fare attenzione ai pericoli del web, e proprio a questo proposito, lo stesso Internet fornisce delle indicazioni utili su come difendersi dai rischi maggiori della Rete, spesso tratte dai vademecum della polizia postale o di altre fonti accreditate.

Se tra i rischi del 2020 ci sono il phishing e i deep fake, è pur vero che alcuni accorgimenti possono ridurre notevolmente il rischio di incappare in spammer e hacker. Importante è, sempre e comunque, aggiornare il pc – o il proprio dispositivo mobile di connessione – con gli adeguati antivirus, evitare di aprire messaggi sospetti ricevuti via mail o tramite app di messaggistica, evitare di diffondere password e codici personali. In caso di acquisti effettuati via web, meglio usare carte ricaricabili e, oltre a controllare l’affidabilità del sito, verificare la presenza di recensioni positive sullo stesso da parte degli altri utenti della Rete.

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