Rifugiati
Cronaca
Sciolto dopo un incontro con i referenti dell’ufficio immigrazione

Sit-in di rifugiati davanti alla questura, traffico bloccato in via Cernaia

La protesta di un gruppo di somali, tutti titolari della protezione sussidiaria: “Dateci il permesso per viaggiare in Europa”

Traffico bloccato in mattinata in via Cernaia per la protesta di un gruppo di rifugiati davanti alla questura. Gli stranieri, tutti di nazionalità somala e tutti titolari della protezione sussidiaria, hanno improvvisato un sit-in. Alla base della protesta, la rivendicazione della concessione dei titoli di viaggio necessari per spostarsi all’interno dei paesi dell’Unione Europea, documenti rilasciato appunto dalla questura.

“Non possiamo rivolgerci in ambasciata per richiedere i passaporti, come ci chiedono dagli uffici di Torino, perché da un anno l’ambasciata non li rilascia”, spiegano i promotori del sit-in. Passaporto e permesso di soggiorno, peraltro, spesso non bastano per entrare in alcuni paesi europei, mentre nella stessa condizione dei rifugiati somali ci sono anche diversi cittadini afghani, sempre a Torino.

Dalla questura hanno fatto sapere che il titolo di viaggio può essere rilasciato solo nei casi in cui non ci sia sul territorio nazionale l’ambasciata del paese del richiedente, oppure nel caso in cui il titolare di protezione sussidiaria non possa rivolgersi alla sua ambasciata, impossibilità che deve essere dimostrata. Un corto circuito di difficile soluzione, anche se – dopo un confronto con i referenti dell’ufficio immigrazione – i rifugiati hanno poi sciolto il presidio.

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