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Sirigu saluta e va al Genoa: in ritiro, prime partitelle

I ringraziamenti del presidente Urbano Cairo al portiere

Il divorzio si è concretizzato, Sirigu si può ormai definire “ex giocatore del Torino”. «Comunica di aver risolto consensualmente il contratto di prestazione sportiva con il calciatore» spiega la società granata in una nota. «Il Presidente Cairo, che ha sempre apprezzato la sua serietà, il suo impegno e le sue qualità, desidera ringraziare Salvatore per il suo generoso contributo offerto in questi anni trascorsi nel Toro e gli augura il meglio nel proseguimento della sua carriera», si legge nel comunicato. E si può aggiungere che sarà il nuovo portiere del Genoa: l’operazione è ai dettagli e si dovrebbe chiudere con un contratto annuale più opzione per una seconda stagione, l’estremo difensore si sposterà di meno di 200 chilometri. Dalla Mole alla Lanterna, dal Toro al Grifone, dal granata al rossoblù, così il fresco campione d’Europa è pronto a ripartire dopo essere stato messo alla porta dal club di via Arcivescovado. Era arrivato nell’estate del 2017, se ne va dopo 152 gettoni in quattro stagioni e come unica soddisfazione la qualificazione in Europa League, mentre negli ultimi due anni sono state centrate altrettante salvezze sofferte. Le strade si dividono, i pali granata saranno a Milinkovic-Savic: questa la decisione di Juric, il quale prosegue gli allenamenti in Val Gardena.

Anche nella giornata di ieri, i granata sono stati impegnati in due sessioni di lavoro, una al mattino e uno al pomeriggio, con Iago Falque che ha proseguito nel suo programma differenziato. Il tecnico ha provato il 3-4-2-1, ma ha anche adottato i sistemi con la linea difensiva a 4, passando dal 4-3-3 al 4-3-2-1. E, durante la prima partitella 11 contro 11, il primo gol è stato di Baselli: il centrocampista sta provando a risalire nelle gerarchie dopo le ultime stagioni difficoltose, con tanto di grave infortunio al ginocchio per la rottura del legamento crociato e altri fastidi fisici che gli hanno impedito di rendere al meglio. Intanto, però, Juric aspetta sempre gli acquisti, con il dt Vagnati che sta provando a sbloccare l’operazione Messias. I contatti tra le parti sono ricominciati dopo qualche settimana di impasse, il brasiliano di proprietà del Crotone è tornato in cima alla lista degli obiettivi di mercato: ciò che non è cambiato è la richiesta del club calabrese, che si aggira intorno ai dieci milioni di euro. Ma le trattative sono ripartite, con il Toro che provando a riguadagnare terreno sulla Lazio e sulla Fiorentina, le altre società interessate al jolly offensivo classe 1991. Per la difesa, invece, è entrato in orbita granata Kumbulla: l’albanese, classe 2000, è stato una delle creature di Juric al Verona, con l’esplosione in gialloblu che gli ha permesso di vivere l’avventura in una big come la Roma. Ora cerca più spazio, l’idea di riabbracciare il suo mentore ha cominciato a stuzzicarlo.

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