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AUSTRALIAN OPEN

Sinner e Berrettini tra i migliori otto: non accadeva dal ‘73

Attenti a quei due, staranno pensando gli avversari. Il pubblico torinese ha imparato ad amare Matteo Berrettini e Jannik Sinner nel corso delle Nitto Atp Finals, protagonisti di un passaggio di testimone, con la rinuncia per infortunio del primo e il subentro del secondo. Il più giovane è stato anche il trascinatore dell’Italia nella fase di Davis Cup che si è svolta al Pala Alpitour. Entrambi hanno stabilito un record, perché per la prima volta due azzurri hanno raggiunto i quarti di finale agli Australian Open. L’ultimo a farcela in solitaria era stato Cristiano Caratti nel 1991. Per trovare una coppia nel singolare di uno Slam bisogna risalire al Roland Garros del 1973, con Adriano Panatta, poi anche semifinalista, e Paolo Bertolucci. A Melbourne, in più, sono ancora in gara per l’accesso alle semifinali i doppisti Simone Bolelli e Fabio Fognini. Berrettini, diventato il primo italiano della storia ad arrivare nel terzultimo turno in tutti e quattro i major, domenica aveva eliminato per 7-5, 7-6, 6-4 lo spagnolo Pablo Carreno Busta. Ieri Sinner si è imposto per 7-6, 6-3, 6-4 sull’idolo di casa Alex de Minaur. «Certo che è stata una prova difficile per me – ha commentato il 20enne – perché lui è un giocatore incredibile. All’inizio ha avuto più chance di me, poi ho cominciato a spingere di più. Nel tiebreak forse la differenza l’ha fatta il primo punto. Qui c’è un’atmosfera bellissima, ringrazio tutti. Lo scorso anno è stato lungo, ho disputato molti tornei, non avevo mai giocato così tanto, e ho fatto molta esperienza. Sono cresciuto come atleta e come persona». Jannik ha glissato sul nome di colui che entrerà a rinforzare il suo staff. Le ipotesi si sono già sprecate e anche il grande John McEnroe ha affermato che sarebbe onorato di aiutarlo. Domani la testa di serie n. 11 affronterà il greco Stefanos Tsitsipas, n. 4, che in cinque set ha prevalso sullo statunitense Taylor Fritz. Oggi in mattinata toccherà a Berrettini, n. 7 del seeding contro il francese Gael Monfils. «Nei quarti a New York nel 2019 – ha ricordato il 25enne romano – fu un match durissimo e pieno di emozioni. Sarà certamente un’altra battaglia».

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