Schermata 2017-07-13 alle 08.53.40
News
CARIGNANO

Sindaco toglie il gas ai profughi: “Le bombole sono pericolose”

Ordinanza del sindaco per gli alloggi occupati dai richiedenti asilo

Impianti a gas non a norma e muffe sulle pareti. Il sindaco Giorgio Albertino ha firmato pochi giorni fa un’ordinanza che tocca sette alloggi dove sono sistemati i profughi gestiti dalla cooperativa Tra.me, perchè le bombole di gpl collegate ai fuochi e usate per cucinare potevano provocare rischi sia a loro, che al resto del condominio.

Il sindaco ha anche richiesto l’intervento del prefetto: «C’è sovraffollamento: in alcuni appartamenti dovrebbero essere in tre-quattro persone, invece in alcuni casi sono molti di più. Creano confusione, tanto da ricevere lamentele da parte degli altri inquilini».

La decisione del primo cittadino è stata presa dopo il sopralluogo effettuato nei giorni precedenti dai tecnici dell’Asl, che hanno accertato le anomalie. Nel testo del documento, valido per tutti gli alloggi coinvolti, il sindaco dispone «l’immediato inutilizzo del piano cottura alimentato con bombola a gas gpl sino al momento in cui sarà messo a norma l’impianto. Oltre alla rimozione delle muffe, ove presenti, con successiva ed opportuna sanificazione delle pareti e dei soffitti interessati». Gli appartamenti coinvolti si trovano in via Marconi (civico 8 e 10), in via Zappata 2 (al primo e terzo piano), in via Umberto I 83 al quinto piano e in vicolo San Sebastiano 11, al terzo piano.

Ieri i funzionari della prefettura sono arrivati a Carignano per effettuare un controllo della situazione. In paese i richiedenti asilo sono una settantina. In passato avevano protestato per l’ammontare dei soldi che venivano dati loro per mangiare, considerato troppo basso: «Ma non hanno mai creato problemi – precisa Albertino -, ci sono però delle condizioni di sicurezza che si devono mantenere. Poche settimane fa un’ordinanza simile è stata fatta anche per altri cittadini carignanesi, a dimostrazione che le regole devono valere per tutti».

Condividi sui social:

Scopri inoltre...

banners
Precedente
Successivo
Precedente
Successivo