Il sindaco di Torino Chiara Appendino
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Svolta nell’inchiesta su Juventus-Real Madrid

Sindaca denunciata. Centinaia di querele per piazza San Carlo

L’ipotesi di reato della magistratura è lesioni. Appendino ribadisce: «Non sono indagata»

 E due. Dopo Maurizio Montagnese, presidente dell’azienda “Turismo Torino” che ha organizzato la serata del 3 giugno in piazza San Carlo in occasione della finale di Champions League tra Juventus e Real Madrid, anche Danilo Bessone, responsabile del servizio di prevenzione e protezione della partecipata di Palazzo Civico, è stato iscritto nel registro degli indagati da parte della procura di Torino. I vertici dell’azienda turistica locale pagano le centinaia di denunce presentate nei loro confronti dagli oltre mille e cinquecento tifosi rimasti feriti durante i disordini.

Denunce per lesioni che sarebbero state depositate anche contro il prefetto, il questore e la sindaca Chiara Appendino. Sindaca che sarebbe stata a sua volta indagata: un atto dovuto proprio a causa delle numerose querele indirizzate contro di lei. Ma da Palazzo Civico fanno sapere che il primo cittadino non avrebbe ricevuto alcuna comunicazione ufficiale da parte della magistratura.

Certo è che proprio contro l’inquilino di piazza Palazzo di Città puntano adesso il dito tutti quei tifosi, almeno qualche centinaia, che a partire dal giorno successivo agli incidenti di piazza San Carlo si sono rivolti a un avvocato e hanno sporto denuncia contro i responsabili dell’organizzazione di quella che avrebbe dovuto essere una serata di festa e si è invece trasformata in un tragico evento, con 1.526 feriti e un morto: Erika Pioletti, la trentottenne di Domodossola schiacciata dalla folla impazzita. E proprio la macchina organizzativa della finale di Champions League è finita sotto i riflettori dei pm, dal momento che nelle denunce giunte sulle scrivanie del procuratore aggiunto Vincenzo Pacileo e del sostituto Antonio Rinaudo si fanno esplicitamente i nomi della sindaca, del questore Angelo Sanna e del prefetto Renato Saccone, oltre a quelli dei vertici di “Turismo Torino”.

In seguito alle querele di parte, i magistrati non hanno quindi potuto fare altro che aprire un fascicolo di indagine per il reato di lesioni. E in quel fascicolo hanno per forza di cose inserito i nomi dei due responsabili della partecipata comunale che ha organizzato l’evento in piazza: Maurizio Montagnese e Danilo Bessone. Ma anche altri nomi, nel frattempo, potrebbero essere stati iscritti in quel fascicolo per lesioni: i nomi delle persone tirate in ballo dai tifosi, i nomi degli organizzatori della serata di Champions League. Nomi come quello della sindaca Appendino, “colpevole” di aver mantenuto due deleghe di peso: quelle alla sicurezza e ai grandi eventi. Anche se la diretta interessata smentisce e afferma di non aver ricevuto alcuna comunicazione ufficiale da parte della procura.

Il secondo fascicolo d’inchiesta, divenuto poi quello principale, è stato invece aperto in seguito alla morte della tifosa 38enne di Domodossola: i reati ipotizzati sono omicidio e lesioni plurime colposi. In questo fascicolo, al termine dell’interrogatorio svolto in gran segreto lunedì sera in Questura, è stato quindi trasferito il nome di Montagnese. Il direttore di “Turismo Torino” era stato infatti invitato a presentarsi davanti ai magistrati in qualità di persona informata sui fatti, ma dopo essere stato ascoltato dagli inquirenti si è visto consegnare il tradizionale avviso di garanzia. E dopo di lui potrebbe toccare presto a qualcun altro.

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