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Spettacolo
«Ho voluto trasmettere la sua passione per la politica»

Simona Ventura al Tff: «Pannella ci ha fatto innamorare di più»

La conduttrice torinese ha presentato ieri con il compagno Giovanni Terzi “Marco inedito”

Ci ha preso gusto a fare la regista, Simona Ventura: nel 2021 ha esordito alla Mostra di Venezia con un documentario su Bergamo e il Covid, ora al Torino Film Festival torna con un secondo progetto, “Marco inedito: gli ultimi cento giorni di Marco Pannella”.

«Dopo aver visto il girato inedito e privato dei suoi ultimi giorni ho voluto trasmettere la passione con la quale ha vissuto tutta la sua vita. Il racconto è diviso in cinque capitoli: politica, religione, libertà, amore e vita».

Inevitabilmente emozionata per l’esordio da regista nel festival della città in cui è cresciuta, Simona Ventura parla accanto al compagno Giovanni Terzi, che ha avuto l’idea e scritto il film. «Lavorare con la propria compagna è sempre complicato – ammette lui – ma Pannella ci ha permesso di capire quanto fosse importante il nostro amore: c’è una sua frase, “Solo l’amore conta, l’odio è per i poveri stronzi”, in cui ci riconosciamo pienamente».

Dopo l’anteprima al Tff il documentario è pronto a trovare nuovi pubblici: andrà in tv («Stiamo ancora capendo quale scelta fare»), ma prima anche nelle scuole, in Parlamento e magari nelle carceri, luogo su cui Pannella ha lavorato molto. «Non esiste e non esisterà mai più uno come lui – aggiunge la conduttrice e regista – e spero che molti giovani possano scoprirlo attraverso questo lavoro per imparare che la politica non è solo quello che vediamo oggi, che può essere molto di più».

Nel 2016 Pannella, in politica dal 1945 e fondatore del Partito Radicale, ha deciso di registrare gli ultimi cento giorni della sua vita: da quel materiale è nato “Marco inedito”, in cui tanti amici sono passati a salutarlo per l’ultima volta.

«Mia nonna diceva sempre: impara l’arte e mettila da parte. Io ho imparato lavorando ai miei programmi a mischiare la commozione e il divertimento, l’alto e il basso. Ci sono anche momenti molto divertenti, come quelli con Renato Zero, e altri più toccanti. Anche da giornalista ho sempre preferito lavorare con la musica e le immagini, scrivere mi ha sempre pesato: io e Giovanni in questo progetto siamo stati complementari».

“Marco inedito” è ancora in programma al Tff oggi alle 17,30 e sabato alle 15,30, sempre al Romano.

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