Vladimir Putin (Depositphotos)
Buonanotte

Silenzi e grida

Lo vuole l’America Dem: Putin va demonizzato. Ed ecco la ridicola campagna di denigrazione: tutti alla caccia di dacie, amanti, yacht, tesori nascosti. Si invoca una ‘nuova Norimberga’ per il criminale di guerra le cui truppe fanno ai civili ucraini quello che fecero gli Usa in Iraq, o gli alleati ai torinesi nell’ultima guerra. Ve li siete già dimenticati i 120 bombardamenti sulle case di Torino con più di 2000 civili morti? Quale obiettivo militare potevano essere l’università, gli ospedali, le chiese, il Cottolengo? E degli stupri dei marocchini nella risalita della penisola ne vogliamo parlare? Leggetevi “la ciociara”.

“Eh, ma Putin non doveva invadere”. E come mai nessuno fece una piega quando Mao nel 1950 si pappò l’intero Tibet? Accusiamo Putin di imbavagliare l’opposizione e di asservire la magistratura mentre qui facciamo lo stesso: appena un vero esperto non allineato, serio e documentato come il prof. Orsini cerca di spiegare in Tv le posizioni russe, lo zittiamo, prima negandogli ogni compenso, poi epurandolo. Quanto ai giudici, ricordate il sistema Palamara.

Ora arrivano le 5 regole sui talk: 1) ospitare solo persone di comprovata competenza (e chi lo decide?) – 2) garantire la rotazione per favorire la pluralità delle voci (ma se ne metti quattro contro uno, anche “ruotati”, ciao pluralità) – 3) Privilegiare chi viene gratis (poi agli amici si fa il contrattino da autori) – 4) evitare la teatralità delle opposte opinioni (così, senza quelle, il teatrino mainstream è assicurato) – 5) garantire la veridicità delle notizie (ma ormai sono fake news solo quelle sgradite al Palazzo). Fatta la legge, trovata la gabola. E noi, fessi, a bere tutto.

collino@cronacaqui.it

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